Polizia provinciale, nuova sede: al via il progetto da nove milioni

L’ente annuncia la riqualificazione del polo di via Guelfi: potrà ospitare fino a cinquanta dipendenti Prevista la demolizione degli altri cinque edifici presenti nell’area, ma dovranno essere reperiti i fondi
L’AQUILA. Ci vorrà ancora un po’ di tempo ma è destinata a cambiare radicalmente tutta l’area (adesso con sei edifici) dentro le mura - di proprietà della Provincia dell’Aquila - a ridosso della stazione ferroviaria in via Filomusi Guelfi. Uno degli edifici, prima del sisma, ospitava gli uffici Caccia e pesca e la polizia provinciale. Oggi la zona si presenta in totale abbandono. La riqualificazione delle strutture di proprietà della Provincia faceva parte inizialmente del piano di recupero urbano (Pru) denominato “Villa Gioia progetto unitario Santa Croce/Porta Barete” approvato con accordo di programma sottoscritto tra il Comune dell'Aquila e la Provincia nel maggio 2016. Come quasi tutti i programmi di recupero messi a punto dopo il 2009 anche questo si è perso nelle nebbie del post sisma e quindi a questo punto la Provincia ha deciso di fare da sé con l’assenso naturalmente del Comune. Oggi la Provincia nell’area in questione ha sei edifici. Cinque verranno abbattuti per rifarne solo uno (utilizzando la volumetria dei vecchi stabili), un altro sarà ristrutturato. Nel decreto del presidente Angelo Caruso, che avvia l’iter, si legge che «la Provincia, ravvisata la necessità di spazi da adibire per le proprie attività istituzionali rivolte al funzionamento dei settori dell’Ente e al coordinamento delle attività nell’ambito dell’intero territorio provinciale e vista la posizione strategica del complesso di Villa Gioia intende procedere alla ricostruzione di un immobile, previa demolizione di 5 edifici (A, C, D, E, F) per destinarlo a sede, allo stato attuale delle valutazioni, della polizia provinciale e di altri servizi (per un totale di 50 dipendenti almeno) e provvedere alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza, secondo la normativa antisismica, dell’edificio B ex sede degli uffici “Caccia e Pesca”. A tal fine i tecnici del Settore edilizia scolastica e pubblica hanno effettuato alcuni sopralluoghi presso gli immobili in esame e conseguentemente hanno redatto, ai fini dell'inserimento negli strumenti di programmazione dell'Ente, il documento di indirizzo alla progettazione che riporta i costi e le indicazioni dei lavori da effettuarsi, con annessa documentazione fotografica». I fabbricati originariamente facevano parte del complesso della stazione ferroviaria della tratta L’Aquila-Capitignano. L’importo stimato per tali lavori è di quasi 9 milioni di euro che andranno ora reperiti. La Provincia comincia quindi a disegnare il quadro delle future sedi. La sede istituzionale con uffici sarà in via Sant’Agostino e nell’ex palazzo della prefettura dove c’era l’aula per le riunioni del consiglio. In via Strinella tornerà la sede regionale scolastica (ex Provveditorato), altri uffici a Villa Gioia mentre Palazzo Quinzi e l’edificio in via Verdi (vicino al teatro) dopo la ristrutturazione potrebbero essere destinati a sedi di altri enti pubblici, ma su questo non è stato deciso ancora nulla. La Provincia è poi proprietaria anche dell’autoparco dietro a Collemaggio. Sul fronte delle scuole a breve ci saranno due interventi al liceo Classico uno dei quali per potenziare il sistema antincendio.
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