Poliziotto ucciso da un infarto a 46 anni

22 Giugno 2015

Monaco trovato dalla madre in casa, celebri le sue battaglie su sociale e sicurezza stradale. Il dolore di amici e sindaci

ATELETA. Il suo cuore generoso l’ha tradito ieri mattina, appena sveglio. Pierluigi Monaco, 46 anni, agente della polizia stradale, consigliere comunale di Ateleta e candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative, è stato trovato sul pavimento della camera dalla madre Maria Giulia. La donna ha chiamato subito il medico in pensione Mario Loparco, fraterno amico di Monaco, e alcuni vicini. Ma all’arrivo di Loparco il poliziotto era già morto e i tentativi di rianimarlo sono stati vani.

Sul posto anche un’ambulanza del 118 di Castel di Sangro, i carabinieri e i colleghi poliziotti.

La salma è stata subito messa a disposizione della famiglia. Il 46enne, come accertato dal medico legale, è deceduto per un infarto.

La notizia della tragedia si è sparsa in un lampo in tutto l’Alto Sangro e a Roma. Pierluigi Monaco lavorava da anni alla sezione della polizia stradale della capitale e per alcuni brevi periodi, in passato, era stato distaccato anche in Abruzzo. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo ricorda soprattutto per il suo impegno nel sociale. È stato il fondatore dell’associazione “Sulla buona strada”, alla cui guida ha voluto proprio l’amico Mario Loparco. Lui era il vicepresidente. Un club che negli ultimi anni si è speso per diffondere la cultura della legalità e della sicurezza stradale soprattutto nelle scuole. Il 46enne aveva dato vita a una serie di iniziative benefiche, anche per aiutare la piccola Iaia, la bimba in cura negli Stati Uniti, e i donatori di sangue. Si era speso nei giorni successivi al terremoto dell’Aquila e più volte contro la paventata chiusura della sede della polizia stradale di Castel di Sangro.

Proprio a quest’ultima cittadina era particolarmente legato e da anni organizzava con successo le Giornate della legalità, coinvolgendo tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il team Ferrari “Black jack” vista la sua stretta collaborazione con il patron Lino Ventriglia. Le auto erano una delle passioni di Pierluigi Monaco.

«Ho perso un grande amico, motore della nostra associazione» sottolinea il dottor Mario Loparco «stavamo organizzando manifestazioni a Pescara e a Teramo. Non so come faremo senza di lui».

Pierluigi Monaco era stato candidato sindaco alle ultime elezioni comunali di Ateleta con la lista “Sguardo al futuro” ottenendo 185 preferenze. Da qualche giorno sedeva sui banchi dell’opposizione.

Il sindaco Giacinto Donatelli lo ricorda come «una persona buona e generosa».

«Una perdita gravissima per la comunità ateletese» continua Donatelli «e certamente non sono state le frizioni dell’ultima campagna elettorale a farmi cambiare idea su quest’uomo che era animato da alti sentimenti e un forte attaccamento alle istituzioni e al suo paese».

Dolore è stato espresso anche dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso: «Pierluigi Monaco era stimato da tutti, conosciuto in tutto il territorio, nella nostra città era popolarissimo. Un caro amico, un esempio di ineguagliabile altruismo. Sono sconvolto e credo che questo sia lo stato in cui versano tutti coloro che lo hanno conosciuto. Mi lega a lui una lunga e intensa amicizia. Abbiamo condiviso tante esperienze. Lascia senz’altro tanti esempi di impegno sociale e difficilmente è colmabile la sua precoce scomparsa. Le auto erano la sua passione, ma con una forte inclinazione alla sicurezza stradale, per la quale ha profuso un impegno straordinario».

Identici sentimenti del sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato: «Era un amico, una persona straordinaria che tanto si è spesa per l’Alto Sangro. Un vero vulcano autore di iniziative importanti. Piangiamo la scomparsa di una persona straordinaria».

I colleghi della polizia stradale sono arrivati da Roma nella casa di Ateleta dove è stata allestita la camera ardente.

«Una persona solare, intraprendente, che si faceva ben volere anche sul lavoro» lo ricordano in lacrime «questa sera (ieri per chi legge, ndr) avrebbe dovuto prendere servizio. Verso le 13 è arrivata la terribile telefonata. Siamo increduli e sconvolti. Lo ricorderemo con gli onori che merita».

Pierluigi Monaco lascia anche il padre Antonio e la compagna Manuela.

Una ventina di anni fa la famiglia era stata colpita da un altro grave lutto. In circostanze tragiche era morto Tobia, fratello di Pierluigi.

I funerali verranno celebrati oggi alle 17 nella chiesa di San Gioacchino. La polizia stradale sarà presente con un picchetto d’onore.

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