Polo culturale all’ex caserma De Amicis

15 Novembre 2018

Via alle verifiche sismiche, il Comune gestirà la struttura e la trasformerà. Nuova ispezione dell’assessore Bencivenga

SULMONA. Via alle verifiche sismiche sulla caserma De Amicis. Continua il progetto di valorizzazione dell’ex struttura militare di via Gramsci. Ieri l’assessore al Patrimonio Alessandro Bencivenga è stato di nuovo nella caserma, assieme ai funzionari del Demanio, per verificare quali porzioni del fabbricato far esaminare. La struttura, realizzata nel secondo dopoguerra, con mura molto spesse e a pianta quadrata, non dovrebbe presentare particolari problemi strutturali, ma il Comune prima di prenderla in gestione vuole esserne certo.
Da qui il sopralluogo dell’altro ieri e l’avvio delle verifiche sismiche. L’imponente immobile in centro storico, infatti, è ancora di proprietà del Demanio, che ha però tutto l’interesse a cederlo, con un vincolo di attività culturale da realizzarvi all’interno. Da qui le proposte della giunta guidata da Annamaria Casini di realizzare un museo delle scienze naturali e perché no un polo culturale in grado anche di ospitare una biblioteca, vista la prolungata chiusura di quella comunale nei locali del Liceo classico e il trasloco dell’Agenzia di promozione culturale nella sede Inps, lontano dal centro storico.
Tutti progetti che necessitano, però, delle necessarie verifiche sismiche per poter essere realizzati e soprattutto progettati nel concreto, cioè con i necessari fondi da reperire.
«È la condizione essenziale per avviare la progettazione e soprattutto stabilire l’entità dell’intervento», interviene l’assessore Bencivenga.
La caserma di via Gramsci, a pochi passi da corso Ovidio e dalla Villa comunale, si estende su un’area di oltre 11 mila metri quadri, di cui 1.391 di superficie coperta.
Nel tempo, comunque, non sono mancate proposte di riutilizzo. Come quella di un mega parcheggio a pagamento rilanciata in questi giorni dalla Confesercenti, che l’aveva proposta anche per l’ex caserma Battisti. Dopo la chiusura dell’ultimo avamposto militare cittadino, per l’appunto la Battisti, è iniziata una nuova fase per le strutture dell’Esercito che si trovano in città.
Se, infatti, l’attigua caserma Pace, una volta sede dell’Opm (Organizzazione penitenziaria militare), ospita ora alcuni uffici comunali, per la De Amicis si è dovuta scegliere la strada della cessione gratuita, non essendo andata a buon fine la messa in vendita di cinque anni fa.
Una scelta, quella del governo di allora, risultata non appetibile.
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