Polo Ovidio, giornata per la pace nel segno di Fabrizia Di Lorenzo

3 Marzo 2022

Gli studenti riuniti davanti al monumento dedicato alla sulmonese uccisa nell’attentato di Berlino Con loro anche monsignor Fusco e l’assessore D’Andrea. Toccante la lettura dell’inno ucraino

SULMONA. I ragazzi del polo liceale Ovidio si uniscono per dire no alla guerra. È stata una mattinata ricca di emozioni quella che si è svolta ieri a Sulmona. La scuola, accogliendo la proposta del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nell’ambito dei percorsi di educazione civica ha voluto organizzare una giornata di riflessione sulla pace. L’appuntamento per gli oltre 100 studenti del polo liceale Ovidio – una classe per ogni indirizzo scolastico – e per una rappresentanza di ragazzi della scuola media è stato intorno all’albero dell’accoglienza. Proprio sotto al monumento dedicato a Fabrizia Di Lorenzo, la giovane sulmonese vittima dell’attentato terroristico di Berlino del 19 dicembre 2016, i ragazzi si sono ritrovati per leggere alcune riflessioni sull’importanza della pace. I liceali hanno rotto il silenzio con la lettura dell’articolo 11 della Costituzione con il quale l’Italia ripudia la guerra, come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e poi hanno letto insieme la prima strofa dell’inno nazionale ucraino in segno di vicinanza con questo popolo drammaticamente colpito dalla guerra scatenata da Putin.
Presenti, oltre agli studenti, le docenti Alessia Verrocchi e Annamaria Iervolino, l’assessore del Comune di Sulmona, Attilio D’Andrea, il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Michele Fusco, e la famiglia Di Lorenzo con la mamma della giovane vittima Giovanna Frattaroli. «La giornata è andata molto bene ed è stata ricca di momenti emozionanti e toccanti», ha spiegato la professoressa Verrocchi, «i ragazzi hanno partecipato con responsabilità e impegno. Sono stati i veri protagonisti della giornata. L’iniziativa rientra nell’attività di educazione civica e ha permesso ai giovani di far luce su quanto sta accadendo». I ragazzi hanno ascoltato poi le parole del vescovo Fusco e dell’assessore D’Andrea prima di rientrare a scuola per un focus su quello che sta avvenendo in Ucraina. È stata organizzata dalla scuola un’analisi storica e sociologica della guerra in atto insieme al professor Antonello Canzano dell’università di Chieti. Il confronto sul tema «La questione Ucraina dopo la guerra fredda, «si è trasformato in un vero e proprio dibattito tra il docente e i giovani. «Sono orgoglioso che la città di Sulmona abbia risposto presente all’appello del ministro Bianchi», ha commentato l’assessore D’Andrea, «l’iniziativa è stata lodevole soprattutto perché la sensibilizzazione dei ragazzi su questi temi è molto importante. Ho spiegato a tutti che da lunedì apriremo il servizio di raccolta di beni alla sede della Protezione civile e ci terremo costantemente in contatto con la comunità ucraina per sapere giorno dopo giorno cosa serve».
A chiudere l’iniziativa le classi terze del polo liceale Ovidio che in cortile hanno osservato un minuto di silenzio.
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