Polo scolastico vietato alle auto: da lunedì niente sosta dei genitori

10 Settembre 2021

Ordinanza anti-ingorghi fino al 30 ottobre: gli orari. Bimbi traslocati a Scoppito, sale la tensione E gli scuolabus in servizio solo dal prossimo mese, protestano le madri. Il Comune: «Scelta obbligata»

L’AQUILA. Niente macchine di genitori, accompagnatori e alunni a Colle Sapone, almeno fino al 30 ottobre. È quanto stabilito con un’ordinanza della polizia municipale, a firma del dirigente Domenico De Nardis. Le modifiche temporanee alla viabilità nel polo scolastico si sono rese necessarie in vista del ritorno sui banchi di lunedì prossimo, per evitare ingorghi e code soprattutto nei primi giorni di scuola. Una scelta che non piace molto ai genitori, abituati ad accompagnare i propri figli in auto per il primo giorno di lezioni. Diverse proteste anche a Scoppito per la scelta del sindaco di spostare alcune classi della scuola elementare.
FERMI GLI SCUOLABUS. Intanto, dalle frazioni si solleva un’altra problematica: il servizio di scuolabus, infatti, partirà solo il prossimo mese di ottobre, dopo quasi tre settimane dall’inizio dell’anno scolastico. Una scelta che crea notevoli disagi soprattutto alle famiglie con i bambini più piccoli. «Un disservizio enorme» tuonano le mamme «si doveva provvedere in anticipo a trovare una soluzione». La replica del Comune è arrivata nel pomeriggio di ieri. «La decisione di far partire il servizio a ottobre è legata alla necessità di venire incontro alle esigenze delle scuole» spiega l’assessore alle Politiche scolastiche, Francesco Cristiano Bignotti. «In queste prime settimane, infatti, la maggior parte degli istituti avranno ingressi scaglionati, con orari differenti per seguire le direttive anti Covid. Sarebbe stato difficile organizzare il servizio di scuolabus in questa situazione. D’altra parte lo stesso ritardo c’è stato anche lo scorso anno per gli stessi motivi».
L’ORDINANZA. La decisione di limitare il traffico nella zona di Colle Sapone almeno fino al 30 ottobre è nata nel Tavolo di coordinamento riunitosi in prefettura lo scorso 2 settembre, in previsione dell’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, «nell’ottica di consentire l’afflusso e il deflusso degli studenti senza creare assembramenti e nel rispetto della vigente normativa anti-Covid» come spiegato nell’ordinanza. Già lo scorso anno scolastico si erano succedute diversi divieti per limitare il traffico nella zona, sede di numerosi plessi scolastici proprio per evitare ingorghi, garantendo, in tal modo, il regolare transito dei mezzi pubblici e l’afflusso in sicurezza degli studenti.
IL DIVIETO. In particolare, il divieto di transito veicolare, che partirà lunedì, sarà esteso a due fasce orarie, dalle ore 7.30 alle ore 9 e dalle ore 12.30 alle ore 14, in via Acquasanta, nel tratto compreso tra la rotatoria posta alla confluenza con via Mezzanotte e l’intersezione con viale Antonio Panella, oltre che in via Guglielmo Enrico Fritzsche.
CHI PUÒ TRANSITARE. Il divieto prevede diverse eccezioni. Potranno transitare infatti i mezzi pubblici, i residenti delle strade interessate, i veicoli a servizio delle persone con disabilità, muniti del contrassegno previsto dal Codice della strada, personale amministrativo e docente in servizio negli istituti scolastici siti sul tratto di strada al fine della sosta nei parcheggi interni degli stessi istituti. Interdizione, invece, per alunni e genitori: «Nella vigenza delle suddette chiusure al transito» è specificato nell’ordinanza «si invitano gli accompagnatori degli alunni a utilizzare il parcheggio pubblico sito in via Mezzanotte, alle spalle dell’Istituto tecnico industriale».
L’IRA DI SCOPPITO. Sale intanto la tensione a Scoppito per la decisione del sindaco Marco Giusti di trasferire da lunedì prossimo alcune classi (circa 90 alunni) della scuola elementare nei locali dell’ex ristorante la “Bazzica”. La decisione è motivata dal fatto che dovrebbero partire nel giro di qualche mese i lavori per la costruzione della nuova scuola che dovrebbe nascere nella zona dove oggi c’è il musp (modulo per uso scolastico provvisorio) che quindi va sgomberato e poi smontato. Il Comitato “Con i bambini non si bazzica” presieduto da Francesca Zia che da tempo contesta questa decisione è pronto a dare battaglia e lunedì «molti alunni non entreranno a scuola» mentre, riferisce il Comitato, altri «hanno scelto o lo stanno facendo alternative in altri istituti scolastici». Il Comitato ieri ha ribadito che non c’è l’urgenza di spostare gli alunni in quanto «sulla base di atti reperibili sul sito del Comune di Scoppito si evince che l’iter burocratico prodromico all'inizio dei lavori della nuova scuola è ben lungi dall’essere completato. La data fornita dal sindaco, quale possibile inizio dei lavori, è del tutto utopica e pertanto le motivazioni avanzate per giustificare l’urgenza dello smontaggio del musp sono inconsistenti». Inoltre mancherebbero ancora i certificati di agibilità, stando a quanto riferito dal Comitato, in particolare quello della Asl.
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