Pompeo, Pacentro contro Caramanico

16 Marzo 2018

L’assessore Rubino: «Le radici del padre del neo segretario di Stato Usa partono dal nostro paese»

PACENTRO. Caramanico contro Pacentro. Origini contese per il neo segretario di Stato americano Mike Pompeo. Pacentro infatti rivendica a pieno titolo di aver dato i natali alla famiglia del nuovo capo della diplomazia americana. A scatenare la disputa è stato l’assessore al turismo del Comune di Pacentro Marilisa Rubino che dopo aver letto dai giornali che la famiglia paterna del capo della Cia Mike Pompeo, aveva origini campane ha avviato una ricerca che l'ha portata a scoprire tutt'altra verità. «Non nego le origini caramanichesi da parte della nonna, ma le radici del papà sono tutte a Pacentro», afferma senza esitazioni la Rubino,«utilizzando un programma di ricerca genealogica, Ancestry, che adopero quando vengono gruppi di americani oriundi di Pacentro alla ricerca dei propri ascendenti, si riesce con estrema facilità ad ottenere una quantità di informazioni utili a risalire alle origini familiari». In quello stesso sito molte persone autonomamente ricostruiscono gli alberi genealogici della propria stirpe. «Nel caso di Harry Pompeo e della famiglia legata ai Brandolino e ai Pompeo, uno dei discendenti aveva già fatto la ricerca ricostruendo l’albero genealogico di famiglia. Incrociando i dati e i documenti ritrovati e incrociandoli con gli alberi genealogici sono venute fuori le notizie che cercavamo. E quindi sono riuscita a risalire a Paolo Pompeo e Gemma Pacella che erano placentari, emigrati a fine ‘800 nello Stato del New Messico che sono i genitori di Harry Pompeo che ha poi sposato Fay Brandolino di Caramanico nonni dei neo segretario di Stato americano». Pompeo è un cognome assai diffuso a Pacentro e documenti anagrafici attestano che questa famiglia è residente nel paese che vede tra i suoi oriundi anche i nonni della pop star Madonna Ciccone, dal 1400. Ma attualmente non c’è nessun abitante in paese con questo cognome. «L’errore sulle origini campane della famiglia Pompeo diffuso dai media americani», spiega la Rubino, «è, molto probabilmente, derivato dal fatto che il porto di partenza della nave, che accompagnò i Pompeo verso la nuova vita oltreoceano, fu Napoli come accadeva per la stragrande maggioranza dei migranti abruzzesi e meridionali». (c.l.)
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