Ponte Belvedere divide la politica e dà il via alla campagna elettorale

8 Novembre 2021

I lavori per il nuovo cavalcavia entrano a forza nel dibattito in vista delle amministrative del 2022 Pezzopane attacca: «Solo propaganda». De Matteis risponde: «Càndidati a sindaco, io ti aspetto»

L’AQUILA. Che un ponte divida invece di unire è forse un unicum. Accade all’Aquila, dove la demolizione in vista della ricostruzione del cavalcavia di Belvedere irrompe nel dibattito politico e apre, di fatto, la campagna in vista delle amministrative 2022. Se da un lato la deputata Pd Stefania Pezzopane parla di «enfasi e propaganda per coprire un generale vuoto di idee e concretezza», la maggioranza, col capogruppo forzista Giorgio De Matteis, replica al vetriolo a stretto giro. «Candidati a sindaco, non vedo l’ora di incontrarti in campagna elettorale».
CHE SUCCEDE ORA
A breve verrà riaperta via Fontesecco e si continuerà con la demolizione di quel che resta del ponte. Soltanto dopo si passerà alla ricostruzione. Dopo i sondaggi per innalzare l’antenna – la parte verticale in acciaio del nuovo ponte strallato – le parti orizzontali, i conci, tutti in acciaio, verranno costruiti in officina, portati in sede e agganciati a enormi cavi che partono dalla fondazione, in basso, risalgono da via Persichetti verso l’antenna e da qui riprendono verso il basso per agganciare ogni singolo concio.
«enfasi e propaganda»
«Tanta enfasi sul ponte», commenta Pezzopane. «La riapertura era auspicata e necessaria, ma non c’è nulla di “rivoluzionario”: altri della giunta Biondi avevano deciso per un restyling (tra cui Liris), poi hanno optato per la sostituzione, togliendo soldi a viale della Croce Rossa. Il sindaco s’incensa e parla di cose che non conosce o pensa di avere a che fare con gli ignavi. Si sta ricostruendo un ponte “dov’era e com’era” poiché collega gli stessi punti di quello rimosso, senza migliorarne skyline e viabilità. L’operazione è stata condita da valanghe di chiacchiere per far dimenticare i progetti di archistar annunciati e accantonati, i project financing finiti nel nulla, i piani di recupero blaterati solo per illudere i cittadini, mai varati. La trasformazione urbana è ben altro». E giù un elenco di progetti di Cialente e Di Stefano, dal Parco urbano-piazza d’Armi a viale Croce Rossa, alle mura, Porta Barete, Parco delle Acque, «varianti approvate e progetti finanziati, ma bloccati dall’incapacità dell’attuale giunta».
«ti aspetto nella mischia»
De Matteis: «Brutto problema la carenza di palcoscenico ed ecco magicamente il nulla riempito dal niente apparire nelle dichiarazioni dell’onorevole Pezzopane che, piuttosto acidamente, si avventura partendo dal problema del ponte di Belvedere per perdersi poi in una lunga, patetica, intemerata contro l'attuale governo cittadino. Tu parli e scrivi veline, altri fanno. Il ponte Belvedere si farà: nuovo, utile e funzionale. Dov’era? Certo, o pensi si dovesse usare la mongolfiera per andare da un lato all’altro dopo anni di inutili chiacchiere tue e dei tuoi? Com’era? No, ma nuovo, utile e funzionale, adatto a una città nuova. Le opere in corso sono fatti incontrovertibili visibili e tu parli parli parli...». Quindi, un elenco di accuse al centrosinistra, dall’acquisizione del Progetto Case alle bollette non riscosse, dall’aeroporto ai precari da stabilizzare. Infine, la chiosa: «Mi auguro di vederti candidata sindaco: sarà un vero piacere incontrarti in campagna elettorale. Non vedo l’ora».
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