Ponte Belvedere e piazza Duomo: le priorità della giunta per la città

Sono le principali opere pubbliche che vedranno la luce entro l’anno, progetti per 40 milioni di euro Il vicesindaco Daniele: «Aggiungiamo un fattore estetico alla ricostruzione, L’Aquila sarà più bella»
L’AQUILA. «Abbiamo aggiunto estetica alla ricostruzione». Non è tanto nei freddi numeri, quanto nell’orientamento politico delle scelte, che l’assessore alle finanze e vicesindaco Raffaele Daniele riassume i tratti essenziali del bilancio di previsione. «Non un libro dei sogni», però: quando si parla di conti da far quadrare la concretezza è inevitabile. Così le cifre di quest’anno, portati al dato essenziale, parlano di una movimentazione complessiva di 460 milioni. A questi andranno aggiunte le reimputazioni,somme relative a interventi le cui spese vengono diluite negli anni, che saranno definite con il varo del conto consuntivo per un importo, a detta dell’assessore, di certo superiore al miliardo di euro. Nel consiglio di venerdì, dunque, ha ricevuto il via libera un documento contabile di previsione che, per il 2021, mette in cascina 40 milioni di euro per opere pubbliche da avviare, portare avanti o concludere.
Tra i progetti più importanti, legati appunto alla riqualificazione oltre che alla ricostruzione post-sisma, ci sarà quello per piazza Duomo, con nuovi pavimento e illuminazione, per un importo di poco inferiore ai sette milioni di euro, che sarà poi esteso al corso e al resto del centro storico. Arriverà a definizione anche l’abbattimento e ricostruzione di ponte Belvedere, con un investimento da cinque milioni di euro, così come il recupero dell’albergo di Campo Imperatore, a cui sono destinati 3,8 milioni di euro. Oltre un milione sarà impiegato per ampliamento e ristrutturazione del palazzo di giustizia e 1,5 milioni serviranno le abbattere le case Ater di porta Leoni, ricavandone lo spazio per un nuovo parcheggio. Sulla cosiddetta green way, le corsie per ciclisti e pedoni, l’amministrazione impegnerà 1,1 milioni. «Altri interventi partiranno con l’utilizzo di una parte degli importi complessivi previsti», evidenzia Daniele che cita, in particolare, il ripristino degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Di Vincenzo, che vedrà l’utilizzo dei primi cinque dei 40 milioni necessari. «La nostra ambizione, rispetto alla passata amministrazione è stata e resta quella di inserire un fattore estetico nella ricostruzione», tiene a precisare il vicesindaco, «non ci accontentiamo di una città com’era e dov’era, dopo tutto quello che hanno sofferto i cittadini meritano una L’Aquila più bella di prima». I grandi numeri del bilancio indicano 8 milioni per la sicurezza, 13,2 per istruzione e diritto allo studio, 15,2 per beni e attività culturali, 11,5 per giovani e sport, 14,5 per sviluppo sostenibile e ambiente, 43 per mobilità e 56 per politiche sociali. Si tratta, però, di cifre onnicomprensive e solo in parte finalizzate a investimenti e servizi.
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