Ponte Belvedere, il Comune stringe i tempi per l’appalto

15 Dicembre 2020

Il ricorso alla procedura negoziata consentirà di individuare in tempi rapidi la ditta incaricata della progettazione esecutiva, della demolizione e ricostruzione del viadotto “strallato”

L’AQUILA. È ormai chiaro che la giunta comunale guidata dal sindaco Pierluigi Biondi vuole lasciare un “segno” concreto del suo quinquennale lavoro realizzando entro fine 2021, inizio 2022, il nuovo ponte (o viadotto) Belvedere. Dall’inizio di luglio 2020 la giunta e i dirigenti hanno sfornato delibere e determine a raffica. Appena venerdì scorso il gruppo di tecnici incaricato di mettere a punto il progetto definitivo ha consegnato le “carte” all’amministrazione. Ieri mattina sull’albo pretorio è apparsa la determina per «attivare una preliminare indagine conoscitiva finalizzata all’individuazione di operatori economici in possesso dei requisiti, in grado di eseguire la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte di Belvedere».
Si tratta in sostanza del cosiddetto appalto integrato. L’impresa che sarà scelta dal Comune farà sia la progettazione esecutiva che i lavori veri e propri. Nella determina si ribadisce che l’importo complessivo dell’operazione è di 4.245.217 euro e si approva il modello “Avviso indagine di mercato e relativa modulistica di istanza di manifestazione di interesse”. La società mandataria – Breng srl e le mandanti Mele Engineering, ingegner Fausto Fracassi, ingegner Davide Antioco Porcu, architetto Roberta Spagnoli, architetto Giulio Valerio Mancini, ingegner Emanuele Muselli, dottoressa geologo Federica Durante, ingegner Silvia Placidi – nella relazione al progetto definitivo consegnato pochi giorni fa, aveva confermato che il nuovo ponte sarà “strallato”.
«Quella del ponte strallato» si legge «è la soluzione che presenta la massima modernità formale, caratterizzandosi come un forte segno distintivo della città e una vera e propria aerea di belvedere sulla valle. Il costo dell’opera, desunto dal computo metrico estimativo e dedotto da un’analisi strutturale specificatamente prodotta per il modello proposto e integrato, risulta pari a 3.957.112 euro più Iva al 10% per un totale di 4.352.824 euro. L’opzione ponte strallato, oltre ad essere quella economicamente meno onerosa, garantisce la costruzione del nuovo ponte senza necessità di intervenire sugli edifici sottostanti, senza generare nuovi ostacoli ai sottoservizi cittadini e riducendo notevolmente l’interruzione di via Fontesecco e gli ingombri sulla stessa strada e sugli spazi attigui. Inoltre, la semplicità dello schema strutturale sarà un segno distintivo della città come porta di ingresso al centro storico. Il ponte in progetto risulta composto da una campata unica, 80 metri di luce. L’impalcato, in struttura mista acciaio-calcestruzzo, di larghezza totale di 16,20 metri, è costituito da 2 cassoni su cui viene realizzata una soletta collaborante di 20 centimetri di spessore. Il nuovo ponte è previsto senza pile o sostegno alcuno su via Fontesecco e spazi attigui, fatta eccezione per le due fondazioni rispettivamente all’inizio di viale Giovanni XXIII e via Persichetti».
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