Ponte Belvedere, pronto il progetto per l’abbattimento

11 Novembre 2020

La giunta comunale approva l’atto che avvia la procedura È previsto lo smontaggio della struttura in una settimana

L’AQUILA. C’è il via libera al progetto per la demolizione di Ponte Belvedere. L’ha dato ieri la giunta comunale approvando la documentazione relativa all’intervento che, stando ai tempi indicati nella procedura, dovrebbe essere realizzato all’inizio dell’anno prossimo. Si tratterà di fatto di uno smontaggio, più che di un abbattimento, della struttura sotto la quale si trova la palazzina, in gran parte di proprietà dell’Ater, al civico 29 di via Fontesecco. Proprio per la presenza dell’immobile, tuttora abitato e per lo sgombero del quale il Comune ha avviato una trattativa con l’azienda di gestione delle case popolari e con i proprietari degli appartamenti riscattati, si renderà necessario un intervento particolarmente delicato. Per questo, inoltre, servirà una procedura apposita, distinta rispetto a quella relativa alla costruzione del nuovo ponte, che dovrebbe trovare uno sbocco definitivo entro fine anno. Nel giro del prossimo mese e mezzo, dunque, l’amministrazione conta di avere il nome dell’impresa che si aggiudicherà l’appalto per lo smontaggio. Viaggerà parallela la procedura per costruire la nuova struttura secondo il progetto già adottato dalla giunta. Anche in questo caso i tempi calcolati dall’amministrazione sono piuttosto serrati. All’inizio del 2021, infatti, dovrebbe essere individuata l’impresa che realizzerà l’opera. Molto diversa è invece la tempistica preventivata per la fase esecutiva dei due interventi. La rimozione del vecchio ponte, sempre stando alle indicazioni del Comune, verrebbe completata nel giro di una settimana dall’apertura del cantiere. Più lunghi saranno i tempi di allestimento del nuovo. Ci vorranno circa otto mesi di lavori, per cui l’anno prossimo, di questi tempi, la struttura potrebbe essere pronta. L’intervento costerà 4,8 milioni di euro che il Comune ha reperito tramite un finanziamento specifico e fondi presi da altri capitoli di bilancio, tra cui quello dedicato alla riqualificazione di via della Croce rossa. Da definire resta il trasferimento delle famiglie che alloggiano nella palazzina di via Fontesecco 29. L’immobile è in condizioni di profondo degrado, ma la ricerca dell’intesa per liberarlo risulta particolarmente complessa perché, oltre all’Ater, coinvolge anche i proprietari degli appartamenti riscattati. L’emergenza sanitaria, tra l’altro, ha rappresentato un ulteriore ostacolo alla trattativa.
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