Ponte Belvedere, scontro sui tempi

Romano (Italia Viva) critica l’amministrazione: «Serve un’operazione-verità»
L’AQUILA. La notizia del possibile slittamento dei lavori per la realizzazione del nuovo ponte di Belvedere – pubblicata ieri dal Centro – anima il dibattito politico in città e suscita reazioni. Il capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale Paolo Romano scrive: «Apprendiamo che il ponte Belvedere non sarà riconsegnato per maggio, cosa che io sostengo da tempo». Secondo Romano, il progetto esecutivo non si troverebbe al Genio Civile in attesa di approvazione. «Il progetto esecutivo, ad oggi, non è stato neanche ancora visionato dal responsabile unico del procedimento», sostiene il capogruppo di Italia Viva. «Per di più, il contratto fatto con l’impresa aggiudicataria ha durata di 8 mesi per procedere a demolizione e ricostruzione e non mi sembra manchi molto a questa scadenza. È arrivato il momento», secondo il consigliere renziano, «di fare un’operazione verità sul ponte: tempi, costi e realizzazione; io dubito da sempre che tutti e tre saranno, alla fine dei giochi, quelli annunciati. Forse di vero ci sono soltanto i tre tagli di nastro in programma per quest’amministrazione: Palazzo Margherita, opera messa in piedi dalla precedente giunta, restyling del Torrione e di piazza Regina Margherita, opere della Fondazione Carispaq. Il resto», afferma in conclusione Romano, «sono soltanto affidamenti di progettazioni e fumo negli occhi; la verità è che quest’amministrazione lascerà alla cittadinanza moltissime opere che non si reggono in piedi neanche su carta». L’inaugurazione del nuovo ponte di Belvedere era stata inizialmente prevista per il mese di maggio.
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