Ponte Belvedere, via un’altra trave La pioggia non ferma lo smontaggio

Manovre con una folla di curiosi e tecnici a riprendere con i telefonini le operazioni dell’impresa Il blocco da 54 tonnellate sarà tagliato in pezzi e portato nella cava di Paganica: sarà esaminato
L’AQUILA. Alle 17 in punto di ieri la seconda trave del ponte di Belvedere ha iniziato a muoversi. Un po’ alla volta si è alzata, è scivolata lentamente verso valle, e poi ha iniziato a muoversi verso via Niccolò Persichetti. A sollevarla ci hanno pensato le due grandi gru che qualche ora prima erano state agganciate alla trave lunga 35 metri e pesante 54 tonnellate. Intorno alle 17, terminate le operazioni di taglio dei setti che tenevano le travi ancorate al ponte, è iniziata la manovra, sotto una leggera pioggia, con una folla di curiosi e tecnici a riprendere il momento.
GLI STRUMENTI
Per favorire l’operazione, sulla gru GMK6400 capace di sollevare 400 tonnellate, è stato montato un accessorio di bilanciamento denominato Megawinglift, in grado di migliorare di circa il 70 per cento la capacità della gru.
LA PARTE PIù DIFFICILE
Delle quattro travi che compongono l’impalcato del ponte di Belvedere, lo smontaggio della cosiddetta “trave Sud” era, infatti, quello più difficoltoso. A causa della mancanza di spazi, infatti, le gru hanno dovuto lavorare con un’inclinazione accentuata, cosa che ha aumentato considerevolmente lo sforzo di sollevamento. Una volta alzata, la trave è stata spostata verso via Niccolò Persichetti dove è stata affidata a un’altra gru che l’ha agganciata e l’ha trasportata per gli ultimi metri.
CHE SUCCEDE ORA
Una volta poggiata a terra, la trave sarà quindi tagliata in tre pezzi della lunghezza di poco più di 11 metri ciascuno e portata a Pontignone, a Paganica, nella cava dove vengono lavorate le macerie del terremoto dell’Aquila. Una trave resterà però a disposizione di un istituto di ricerca per alcune analisi aggiuntive.
Nei prossimi giorni si procederà allo smontaggio delle due travi rimaste, e sarà possibile quindi per il Comune valutare la possibilità di riapertura, almeno parziale, della strada sottostante. (cr.aq)

