Ponte chiuso, artificieri all’opera

Si cercano possibili mine prima dei puntellamenti e della riapertura
BISEGNA. Artificieri al lavoro sotto il ponte del fiume Giovenco per le operazioni di bonifica da ordigni bellici inesplosi. Rispettando gli impegni assunti con il Comitato civico, la Provincia ha iniziato i lavori di messa in sicurezza della struttura per la riapertura al traffico della Provinciale 17 del Parco nazionale d’Abruzzo. Ma prima dei lavori di puntellamento per restituire immediata transitabilità al ponte, l’intera area è stata delimitata per permettere agli agenti speciali del corpo di polizia di individuare e rimuovere eventuali mine nascoste sotto terra. Nel lontano 1946, infatti, sette giovani di Bisegna, mentre ricostruivano il ponte distrutto dalle truppe tedesche in ritirata, persero la vita a seguito dell’esplosione proprio di una mina. «Per scongiurare ogni pericolo», commenta Silvano Di Pirro, presidente del Comitato civico ponte sul Giovenco, «si sta bonificando il terreno sotto al ponte alla ricerca di residuati bellici. Una operazione necessaria e inevitabile». Il ponte tornerà percorribile, a senso unico alternato, prima di Natale. La soluzione stabilita è quella di rafforzare e sorreggere la struttura con i lavori di puntellamento prima dell’arrivo dell’inverno. Poi, a primavera, nuova temporanea chiusura per i lavori di rifacimento. Il puntellamento è finanziato con i fondi messi a disposizione dalla Provincia, che ha messo in bilancio 1 milione e mezzo di euro. (m.lav.)
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