Ponte crollato a Scoppito Cinque indagati

4 Giugno 2014

L’AQUILA. Con le loro omissioni avrebbero causato per colpa grave il concreto pericolo di un disastro ferroviario, «evitato per puro caso essendosi l’impalcato crollato adagiatosi per la gran parte...

L’AQUILA. Con le loro omissioni avrebbero causato per colpa grave il concreto pericolo di un disastro ferroviario, «evitato per puro caso essendosi l’impalcato crollato adagiatosi per la gran parte alla spalla del ponte senza invadere le rotaie e avendo il treno 7094 investito solamente i resti di un ponteggio provvisionale e una carriola, senza deragliare».

A un anno di distanza dall’incidente che poteva costare la vita non soltanto ai pendolari del treno delle 6,24 diretti all’Aquila, ma anche agli automobilisti che potevano trovarsi a passare sotto il ponte nel momento del crollo, lungo la strada che collega Sassa con il territorio di Scoppito, la Procura della Repubblica ha chiuso le indagini preliminari.

A cinque persone sono stati contestati i reati di delitto colposo di danno e delitto colposo di pericolo. Si tratta di Piero Negrini, 32 anni, dell’Aquila, socio accomandatario; Fabio Negrini, 45 anni, anche lui dell’Aquila, direttore tecnico della Delta Impianti, impresa subappaltatrice dei lavori di demolizione, Simona Cicconi, 50 anni, dell’Aquila, direttore dei lavori della stazione appaltante Anas; Stefania Simonazzi, 41 anni, di Isernia, legale rappresentante della ditta Impresim srl di Isernia, impresa appaltatrice dei lavori; Pasquale Di Giambattista, 64 anni, di Cittareale (Rieti), progettista esecutivo, coordinatore per la sicurezza per conto dell’Anas.

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