Ponte della Giorgina chiuso da due mesi e lavori in corso

Tagliacozzo, i residenti temono tempi troppo lunghi Giovagnorio sollecita le Ferrovie a completare l’opera
TAGLIACOZZO. Evidenti segni di ossidazioni alla base dello storico ponte di ferro che collega il centro al rione Giorgina e all’ospedale hanno risollevato la questione legata ai lavori per la messa in sicurezza. Il ponte è chiuso da due mesi e mezzo e alcune segnalazioni sulla situazione delle colonne portanti preoccupano la popolazione che teme tempi biblici per la riapertura dell’importante passaggio pedonale. Il Comune ha già eseguito la manutenzione delle pedane, ma il resto del lavoro, come prevede una vecchia convenzione con le Ferrovie, spetta a Rfi. Alla base delle perplessità su una possibile riapertura c’è la segnalazione di alcuni tecnici che hanno evidenziato l’ossidazione sull’acciaio. In sostanza, sulle travi, sulle flange e sulle colonne portanti l’usura è evidente. Alla base dei pilastri il livello di ossidazione è arrivato addirittura a creare una vera e propria fessura nell’acciaio. In altri punti le saldature sono completamente disgregate. Nelle flange al vertice dei pilastri mancano i bulloni, così come anche nei calastrelli di accoppiamento. Non passa inosservato lo stato di avanzata corrosione di alcuni cavi a terra. Le travi sotto il grigliato sono chiaramente ossidate e mancano anche alcuni profili diagonali a croce. Insomma, oltre che le lamiere per la passerella, i lavori da eseguire sembrano molto più ingenti. Non solo le vibrazioni dei pedoni al di sopra, ma anche quelle dei treni in continuo passaggio al di sotto della struttura nei pressi, potrebbero provocare una rottura o un crollo. Il 12 dicembre 2016, a seguito di una visita ispettiva, la società proprietaria della struttura, Rfi, aveva sollecitato il Comune di Tagliacozzo a predisporre la chiusura della passerella al fine di intervenire sulle lamiere pedonali in evidente stato di corrosione. Secondo la Convenzione tra la società delle Ferrovie e l’ente comunale, è quest’ultimo che ha l’obbligo di provvedere alle spese per la manutenzione e la cura del ponte, ai fini di tutelare l’incolumità della cittadinanza e la sicurezza del traffico ferroviario. L’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Giovagnorio è quindi intervenuta chiudendo il ponte e portando a termine in breve tempo i lavori sul passaggio pedonale per un costo di circa settemila euro. Gli altri interventi però, quelli che spettano alle Ferrovie e che riguardano la parte portante della struttura, non sono ancora stati eseguiti.
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