Ponte di Belvedere, demolizione vicina

Con due determine il Comune rompe gli indugi e fa sua l’idea progettuale dell’archistar tedesca Volkwin Marg
L’AQUILA. Sul ponte Belvedere tutto come previsto, anche se finora si trattava solo di indiscrezioni. Con due determine pubblicate nel tardo pomeriggio di ieri sull’albo pretorio il Comune esce ufficialmente allo scoperto: il ponte Belvedere sarà demolito e poi ricostruito in base al progetto dell’archistar tedesca Volkwin Marg. Con la prima determina si approva la manifestazione di interesse «per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione definitiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, della demolizione del ponte Belvedere».
In sostanza si cerca un tecnico per progettare la demolizione del ponte così come suggerito dalla perizia dell’ingegnere Fausto Fracassi dalla quale è venuto fuori che è impossibile, anche per le nuove norme sulle costruzioni dei ponti, ristrutturare la vecchia campata. Per tale progettazione è prevista un costo di 17.000 euro.
Ma la determina più interessante è la seconda che riguarda «l’approvazione della manifestazione di interesse per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione preliminare e definitiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione della ricostruzione del ponte Belvedere» per 110.000 euro. Leggendo bene l’atto comunale si scopre che il riferimento della progettazione sarà “l’idea” dell’archistar tedesca Volkwin Marg.
Nella determina si parla anche di una delibera di giunta dell’11 agosto 2020 (non ancora pubblicata) con la quale si accetta ufficialmente la donazione del progetto da parte di Marg che (ma potrebbe essere anche una leggenda metropolitana) sarebbe stato visto in città nei giorni scorsi, circa un anno dopo la sua prima visita su invito della società Unirest che partecipava all’avviso pubblico per un progetto di Finanza che comprendeva anche il rifacimento del ponte di Sant’Apollonia in via XX Settembre.
In una delle determine pubblicate ieri è scritto: «Con deliberazione di giunta comunale numero 461 dell’11 agosto 2020 è stata accettata la donazione dell’idea progettuale dell’architetto professor Volkwin Marg relativo al progetto di ricostruzione del ponte di Belvedere e aree circostanti; la citata deliberazione ha demandato al responsabile del settore ricostruzione beni pubblici tutti gli adempimenti conseguenti affinché l’opera venga realizzata secondo l’idea progettuale donata. Per la particolare valenza e straordinarietà delle attività progettuali da eseguire relative a un ponte di particolare importanza per la città, non è possibile reperire adeguate professionalità all’interno dell’Ente con la necessaria esperienza professionale».
E ancora, nella determina si legge che «per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione definitiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione della demolizione del ponte Belvedere si procederà, in base alla normativa vigente, con procedura separata essendo tale attività di progettazione della demolizione sostanzialmente diversa da quella per la costruzione di un ponte e dovendo per essa ricercare professionalità con esperienze professionali specifiche».
Quindi tutto chiaro: affidamento della progettazione per la demolizione, accettazione della donazione del progetto Marg, affidamento della progettazione definitiva.
Un’accelerazione che lascia prevedere nei prossimi giorni una presentazione del progetto alla città, naturalmente con la presenza dell’archistar Volkwin Marg.
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