Ponte di Belvedere servono 6 milioni per il progetto Marg

Il Comune affida l’Alta sorveglianza all’architetto tedesco Per il momento in cassa c’è soltanto un milione di euro
L’AQUILA. È stata pubblicata ieri la delibera di giunta con la quale il Comune accetta la donazione dell’idea progettuale dell’archistar tedesca Volkwin Marg per la ricostruzione del ponte Belvedere. Due le novità sostanziali che emergono dal testo: la ricostruzione del ponte e la realizzazione dei parcheggi al posto delle case popolari costeranno più di 6 milioni (per ora il Comune ha poco più di un milione) e l’architetto Marg potrà esercitare l’Alta sorveglianza sul progetto e sulla fase dei lavori. La donazione è senza oneri per il Comune, ma leggendo in filigrana il testo dell’intesa tra Comune e Marg vengono fuori una serie di paletti che portano a pensare che alla fine sarà forse meglio affidare il progetto allo studio Marg altrimenti il rischio di problemi e contenziosi sarà altissimo. Ma questa è solo un’impressione che potrebbe non avere fondamento. Solo gli sviluppi successivi faranno definitiva chiarezza. Dagli allegati alla delibera emerge che la donazione era già matura nel novembre 2019, quando era ancora in pieno svolgimento la procedura legata al progetto di finanza (procedura archiviata ufficialmente a fine giugno 2020). Il che significa che il Comune aveva sposato quell’idea già nove mesi fa. Va ricordato che l’archistar tedesca era stata ospite in città – ad agosto 2020 – della società Unirest che stava elaborando il progetto di finanza su ponte Belvedere e ponte Sant’Apollonia. La società a dicembre aveva “accantonato” il progetto Marg per proporne uno diverso ma evidentemente a Palazzo Fibbioni era stato già deciso da tempo che l’idea da concretizzare doveva essere solo quella di Marg.
Ecco i passaggi principali dell’accordo con Marg per la donazione: 1) Il Comune dell’Aquila svilupperà il progetto del ponte di Belvedere e delle aree circostanti, in conformità e coerenza all’idea progettuale oggetto di donazione.
2) Il professor Marg si riserva il diritto di collaborare allo sviluppo delle diverse fasi di progettazione di maggiore dettaglio e di svolgere l’attività di Alta sorveglianza durante l’esecuzione, senza oneri a carico del Comune onde salvaguardare la sua idea progettuale oggetto di donazione.
3) Qualora il Comune dell’Aquila intenda procedere all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, il professor Marg si riserverà il diritto di condurre un’attività di Alta sorveglianza per il perseguimento delle finalità di cui in premessa. Resta inteso che il professor Marg o suoi collaboratori o consulenti non potranno effettuare alcuna attività di collaborazione o consulenza alle imprese che parteciperanno alla gara d’appalto e che l’attività di Alta sorveglianza non comporta oneri o spese a carico del Comune.
4) Nell’ambito dell’attività di Alta sorveglianza, il professor Marg sarà coinvolto nei procedimenti di verifica dei progetti elaborati nonché, successivamente all’aggiudicazione, nell’attività di verifica degli elaborati di maggiore dettaglio prodotti dall’appaltatore. Gli elaborati progettuali, nonché la scelta dei materiali o di tutto quanto significativo, dovranno risultare coerenti all’idea progettuale donata. Tale condizione dovrà essere indicata e regolamentata nei documenti di gara.
5) Qualora il Comune dell’Aquila intenda procedere con modalità di scelta del contraente diverse rispetto a quanto indicato al punto 3 del presente accordo, il professor Marg si riserverà il diritto di verificare e intervenire nei differenti livelli di progettazione e di svolgere l’attività di Alta sorveglianza, per tutto quanto riferibile al perseguimento delle finalità precedentemente indicate e senza che questo comporti oneri a carico del Comune dell’Aquila.
6) Per quanto riguarda le attività di pubbliche relazioni e secondo quanto previsto dal progetto “Nove artisti per la ricostruzione”, il professor Marg si avvarrà della dottoressa Roberta Semeraro per il coordinamento e la sovrintendenza delle attività di ufficio stampa, organizzazione dell’eventuale mostra da allestirsi al museo Maxxi di Roma o a Venezia durante la Biennale di Architettura, realizzazione del documentario con le immagini dell’opera in costruzione sulle quali si riserva l’esclusiva, eccetto che per le riprese a uso giornalistico.
7) Qualora nell’intero iter di formazione dei tre livelli di progettazione venga ravvisata una grave discordanza dall’idea iniziale del professor Marg ovvero l’amministrazione decida di realizzare un’opera differente, il Comune potrà procedere senza utilizzare in alcun modo il nome o l’immagine o i riferimenti in generale del professor Marg; in caso contrario esso potrà avvalersi di ogni azione a tutela della propria idea progettuale, nonché per eventuali risarcimenti anche per danno di immagine.
Ora non resta che attendere fine mese per vedere quali studi di progettazione avranno manifestato interesse alla progettazione definitiva che sarà sottoposta all’Alta sorveglianza di Marg. Il progetto donato, è scritto in delibera «è costituito da una breve relazione, una planimetria e una visione prospettica dell’intervento».
Infine resta un piccolo giallo. Nelle determine con gli avvisi di manifestazione di interesse si faceva riferimento a una delibera – di accettazione della donazione – numero 461 dell’11 agosto 2020. Quella pubblicata ieri è la 385 del 12 agosto 2020. Misteri della burocrazia.
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