«Ponte in acciaio sul Giovenco»

Spunta il progetto per tornare a collegare Bisegna e Pescasseroli in 3 mesi. Il Comitato: fare in fretta
BISEGNA. Il Comitato, forte delle mille firme raccolte, spera nella realizzazione di un ponte alternativo, pronto per l’inverno, prendendo spunto dalla proposta del sindaco di Bisegna, Antonio Mercuri, che ha consultato società specializzate nella costruzione di infrastrutture di questo tipo. Un ponte in acciaio, nello specifico, a spese del Comune attraverso un finanziamento della Cassa depositi e prestiti. Struttura che dovrebbe nascere parallelamente all’attuale sulla Provinciale 17, chiuso per inagibilità. La perizia geologia sarebbe a spese della Provincia, così come altri interventi tipo la bonifica da eventuali ordigni (il vecchio ponte fu fatto saltare dai tedeschi durante la guerra e nel corso della costruzione dell’attuale scoppiò un ordigno e ci fu una strage di operai). In paese, nei prossimi giorni, si dovrà tenere un nuovo incontro per mettere nero su bianco questa idea. Riunione che vedrà la partecipazione di Comune, Regione e Provincia. Se non ci dovessero essere intoppi, l’opera potrebbe essere completata in tre mesi. Il Comitato ponte sul Giovenco, dopo la riunione nella sede della Provincia in cui è emersa l’impossibilità di riaprire in via provvisoria il ponte pericolante, chiede certezze sugli interventi. Il ponte sulla Provinciale 17 che collega la Valle del Giovenco con il Parco d’Abruzzo è chiuso dall’8 giugno, con disagi per molti automobilisti, come nel caso della dottoressa Tatti che arriva da Pescasseroli, il responsabile dell’ufficio tecnico costretto a raggiungere il paese a piedi o le impiegate del Parco nazionale. Per non parlare delle difficoltà nei soccorsi: l’ambulanza più vicina è quella di Pescasseroli ma con il ponte chiuso deve arrivare il mezzo da Avezzano o il mezzo di Pescasseroli sarebbe costretta a percorrere circa 50 chilometri in più. L’economia della Valle del Giovenco, secondo il Comitato, rischia di collassare. I comuni a pagare il prezzo più alto sono Opi, Pescasseroli, Bisegna e Ortona dei Marsi.
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