Ponte sul Giovenco Sit-in alla Provincia
Pescasseroli, oggi la manifestazione di protesta all’Aquila per sollecitare la riapertura della strada chiusa da 4 mesi
PESCASSEROLI. Dopo la marcia sul ponte, arriva l’occupazione pacifica della sede della Provincia all’Aquila. È qui che i rappresentanti e sostenitori del “comitato civico Ponte Giovenco” questa mattina alle 10 si ritroveranno per manifestare contro la mancata riapertura della strada 17 del Parco nazionale d’Abruzzo. Al sit-in di protesta, promosso dal comitato cittadino nato per dire stop ai disagi e all’isolamento patiti in questi quattro mesi, parteciperanno anche i sindaci e gli amministratori della Valle del Giovenco e dell’Alto Sangro.
«Troviamo inaccettabile che da oltre 120 giorni non si sappia quali siano i tempi per un ritorno alla normalità», commenta Silvano Di Pirro, che del comitato è il presidente, «con gravissimi disagi sociali, economici e sanitari. Quattro mesi durante i quali non è stato fatto assolutamente nulla per risolvere il problema. Sul ponte non è stato fatto alcun intervento di manutenzione, neanche minimo, e la strada è tuttora impercorribile. Si avvicina l’inverno e questo territorio non può assolutamente permettersi il perdurare di una situazione così drammatica». Per dimostrare l’urgenza di un intervento risolutivo, il mese scorso il comitato cittadino aveva organizzato anche una marcia di protesta che era partita da due diversi luoghi: Ortona dei Marsi, sul fronte Valle del Giovenco, e Pescasseroli, nel territorio del Parco nazionale. Contro la situazione di stallo sono state raccolte oltre mille firme poi consegnate alla Provincia, i cui amministratori riceveranno oggi una delegazione di manifestanti guidata da Di Pirro. In occasione della manifestazione all’Aquila, il presidente della commissione Viabilità, Gianluca Alfonsi, ha infatti disposto la convocazione dei rappresentanti del comitato civico. All’appuntamento, fissato alle 11, parteciperà anche il presidente dell’Ente Angelo Caruso.
«Ma ora vogliamo solo certezze sugli interventi», spiega Di Pirro, «un impegno serio, concreto e responsabile per scongiurare la morte di un intero territorio. E soprattutto per consentire l’immediata riapertura della provinciale 17 che sta causando problemi ed evidenti disagi a tutti, in particolare ai residenti della zona».
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