«Ponte sul Raiale da rifare entro l’anno»

9 Settembre 2018

Paganica, Il consigliere Ferella chiede la procedura d’urgenza al sindaco. Individuate due travi rotte

L’AQUILA. «Ho chiesto all'amministrazione di adottare la procedura di urgenza per la ricostruzione, a Paganica, del ponte sul fiume Raiale. Auspico che al massimo entro Natale la viabilità possa tornare alla normalità». Lo afferma il consigliere comunale Daniele Ferella _ che abita a Paganica _ il giorno dopo la chiusura del ponte avvenuta venerdì scorso, attraverso un'ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi.
Lo stop al passaggio di auto e mezzi pesanti nasce da una questione di sicurezza. Dopo la tragedia di Genova il ministero ha chiesto a tutti i Comuni una verifica sulla stabilità delle infrastrutture di competenza. Qualche giorno fa i tecnici durante un sopralluogo si sono accorti che almeno due travi di cemento armato che reggono l'attraversamento sul Raiale sono gravemente danneggiate (e le altre non stanno benissimo) con il rischio concreto di crollo soprattutto in caso di passaggio di mezzi pesanti. Non c'erano quindi alternative alla chiusura. Tra l'altro va rilevato che sotto al ponte passano una tubatura per l'acqua e cavi dell'alta tensione che in caso di implosione della struttura avrebbero potuto accentuare le conseguenze per persone e cose. Come soluzione immediata via Cesare Battisti _ che corre lungo l'argine del fiume Raiale _ è diventata a doppio senso di marcia con divieto di parcheggio su entrambi i lati (e in particolare il lato destro venendo da Paganica) con rimozione. Probabile che la prossima settimana dovranno essere in parte potate le piante che si trovano sul lato sinistro della strada i cui rami creano un ostacolo soprattutto al passaggio dei camion. E in effetti il problema maggiore riguarda proprio il transito di camion diretti ai cantieri per la ricostruzione del centro storico di Paganica che incrociandosi con le auto potrebbero creare blocchi e quindi ingorghi. Non va poi sottovalutato il fatto che l'argine del Raiale se venisse sottoposto per lungo tempo a pressioni maggiori di quelle normali (a causa proprio dei mezzi pesanti) potrebbe avere dei problemi di tenuta soprattutto se la chiusura del ponte dovesse protrarsi per tutto il prossimo inverno. Quindi c'è più di un motivo per far sì che la ricostruzione del ponte avvenga in tempi rapidissimi. Ieri, poco dopo le 7, qualcuno ha rimosso le strisce rosse apposte il giorno prima, poi riposizionate in tarda mattinata. E c'è chi ha chiesto che in attesa della demolizione e ricostruzione possa essere creato sul ponte un passaggio pedonale. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.