Ponte sul Raiale, odissea infinita

Chiuso dal 2018, lavori lontani. Tempi lunghi per la riapertura di venti metri
PAGANICA. Burocrazia sempre più impietosa. Verrà ricostruito prima il ponte Morandi a Genova che il ponte sul Raiale a Paganica , lungo una ventina di metri scarsi (costo complessivo 400.000 euro), posto a filo di strada e con qualche tubo che gli passa sotto, chiuso nel 2018 dopo i controlli avviati proprio a seguito della tragedia di Genova.
L’ultimo tassello, di una vicenda che ha quasi dell'inverosimile, spunta da una determina comunale con la quale si affida a una ditta l’indagine propedeutica alla redazione della relazione geologica (un lavoro di meno di 4.000 euro). Tempi quindi ancora lunghi per riaprire un “ponticello” fondamentale per la viabilità di Paganica. Il ponte fu chiuso il 7 settembre 2018 con un’ordinanza del sindaco in cui era scritto: “A seguito di segnalazioni pervenute per le vie brevi, tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo per la verifica delle condizioni di stabilità del ponte sul torrente Raiale. Nel corso del sopralluogo, è stato accertato un profondo degrado delle armature e del calcestruzzo costituenti la parte resistente della struttura in corrispondenza degli appoggi tanto da innescare la perdita delle caratteristiche strutturali necessarie alla percorribilità veicolare. Anche i muri a sostegno delle strade, in corrispondenza degli appoggi del ponte hanno subito danni riconducibili al sisma del 2009 e ai successivi che hanno interessato il Centro Italia, tali da richiedere un intervento di rinforzo strutturale. Gli interventi da realizzare sono tali da richiedere il rifacimento completo delle strutture del ponte”. «Ci rendiamo conto che la viabilità a Paganica subirà un contraccolpo», disse all’epoca il sindaco Biondi, «ma la sicurezza viene prima di ogni altra cosa. E le condizioni del ponte sul Raiale erano tali, secondo i tecnici comunali, da imporre la scelta della chiusura. Ovviamente, proprio per ridurre al minimo i disagi della circolazione, gli interventi di ricostruzione del ponte saranno considerati una priorità dall’amministrazione». Il ponte di Genova ha avuto tempi più rapidi anche perché ci sono state deroghe alle norme ordinarie. Cosa che per Paganica (e per tante opere pubbliche urgenti) non si riesce a fare. (g.p.)
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