Ponteggi in via Castello con opere di fumettisti

L’AQUILA. Venerdì, sui ponteggi dell’impresa “Costruzioni Generali Frezza” (via Castello) saranno installate, nell’ambito di Off Site Art, quattro opere grandi fino a nove metri firmate da due...
L’AQUILA. Venerdì, sui ponteggi dell’impresa “Costruzioni Generali Frezza” (via Castello) saranno installate, nell’ambito di Off Site Art, quattro opere grandi fino a nove metri firmate da due giganti del fumetto: Andrea Pazienza e Tanino Liberatore.
Il legame dei due artisti con l’Abruzzo è noto: Pazienza si è formato a Pescara, dove si trasferisce all’età di 12 anni. Qui s’iscrive al Liceo Artistico “Giuseppe Misticoni”, dove stringe amicizia con Tanino Liberatore, nato a Quadri, in provincia di Chieti, anche lui arrivato sulla costa abruzzese per motivi di studio.
Le immagini scelte per L’Aquila sono un omaggio ai loro personaggi più noti, diventati delle icone, vive nell’immaginario collettivo per essere apparse nelle copertine di importanti pubblicazioni di settore e non solo.
«Partendo dalle immagini più grandi», fanno sapere i promotori dell’iniziativa, «sulla destra del ponteggio, il primo personaggio che incontriamo è Ranxerox, ideato nel 1978 da Stefano Tamburini e Tanino Liberatore: un androide fuori controllo e senza tabù, innamorato di Lubna, che si muove in una New York post-atomica o in una Roma ipertecnologica e tentacolare di un immaginario futuro che prefigura, tra l’altro, il movimento successivo cyberpunk. La tavola scelta è stata realizzata appositamente per la copertina di “Ranx-Edizione integrale”, che comprende per la prima volta tutte le avventure del “coatto sintetico”, pubblicata in Italia nel 2012 da Comincon Edizioni». «La parata di immagini sul ponteggio Frezza», prosegue la nota, «continua con il profilo inconfondibile del bolognese Massimo Zanardi, detto “Zanna”, che ci porta dentro la primissima produzione di Pazienza che ha dato poi voce alla sua disincantata generazione “77ina”, tra creatività e droga, sesso e ironia. Naso a becco e occhio malvagio, insieme agli infidi Colas e Petrilli, il giovane Zanna conosce a memoria i film di Bruce Lee e legge Hagakure (la raccolta segreta di insegnamenti per samurai del ‘700), è cultore della perfezione del gesto ma è mosso da un vuoto interiore che sembra funzionare in modo quasi zen o come una disciplina samurai votata però a intenti futili o crudeli. Il ritratto scelto per L’Aquila è il primo creato da Pazienza, apparso nell’indimenticabile numero 5 di Frigidaire nel marzo 1981 con “Giallo Scolastico”. Continuando a sinistra di Zanardi troviamo una tavola realizzata da Pazienza nel 1980 per la locandina del film “La città delle donne” di Federico Fellini: una donna misteriosa ci guarda, ha le labbra carnose sigillate e un solo orecchino mentre i suoi capelli occupano la maggior parte del disegno».
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