Ponziani: dicano dall’Aquila che è impossibile l’accorpamento

AVEZZANO. Tra gli avvocati del Foro di Avezzano c’è anche chi ritiene «che l’astensione non sia la forma giusta di protesta». È il caso dell’avvocato Guido Ponziani, che però aggiunge: «Nel nostro...
AVEZZANO. Tra gli avvocati del Foro di Avezzano c’è anche chi ritiene «che l’astensione non sia la forma giusta di protesta». È il caso dell’avvocato Guido Ponziani, che però aggiunge: «Nel nostro caso si può ipotizzare che la mancata partecipazione ai processi possa sensibilizzare l’attenzione sulla conversione in legge del decreto Mille proroghe, all’interno del quale auspichiamo possa essere inserito l’emendamento che preveda la proroga della chiusura del nostro tribunale. La ratio che dovrebbe giustificare la proroga», afferma Ponziani, «è la medesima che ne ha determinato il primo slittamento, vale a dire l’impossibilità per il Palazzo di giustizia dell’Aquila di accorpare i tribunali di Avezzano e di Sulmona. La proroga del 2012 venne concessa sul presupposto che erano in corso i lavori di adeguamento del Palazzo di giustizia dell’Aquila ricostruito dopo il sisma del 2009. Oggi la situazione è mutata di poco, laddove si pensi che ancora non è stato ripristinato il parcheggio antistante l’ingresso. Sarebbe opportuno che i capi degli uffici (tribunale e Corte d’Appello), laddove fosse vera l’impossibilità ad accorpare, lo dichiarassero in una nota da trasmettere al governo prima della conversione in legge del decreto Mille proroghe».

