Popolo delle glorie solidale con le ditte edili

SCANNO. Il Popolo delle glorie comunica che l’accensione dei fuochi, prevista per domani alle 18.30, a Scanno, dove si rinnova una delle tradizioni più antiche e suggestive del paese alla vigilia...
SCANNO. Il Popolo delle glorie comunica che l’accensione dei fuochi, prevista per domani alle 18.30, a Scanno, dove si rinnova una delle tradizioni più antiche e suggestive del paese alla vigilia della festa di San Martino, verrà ritardata di un quarto d’ora in segno di solidarietà alla categoria edile scannese. Nel centro montano la protesta delle ditte edili, in rivolta per essere state completamente escluse dalla ripartizione di 5 milioni assegnati al Comune per gli interventi di messa in sicurezza di edifici e di spazi pubblici, non si placa e dalla popolazione arriva un segnale di appoggio alla contestazione in corso con la posticipazione dell’orario di avvio del consueto rito. È una evento che affonda le radici in tempi remoti e da sempre destinato a perpetuarsi nel tempo perché vede come protagonista l’entusiasmo dei ragazzi del posto che a centinaia, fin dalla prima decade di ottobre, accorrono a raccogliere legna, frasche e ogni materiale che prometta di ardere. Le glorie, enormi fasci di legna, ammassati con pazienza certosina fino a raggiungere altezze notevoli, vengono preparate con largo anticipo e poi incendiate ogni anno la sera del 10 novembre su tre poggi (la Plaia, Cardella e San Martino) che circondano il paese a mo’ di anfiteatro. L’elogio andrà alla gloria che più delle altre si staglierà sempre più in alto in un panorama mozzafiato di uno dei più bei Borghi d’Italia. (m.lav.)
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