Porta a spasso il cane, ucciso da un ubriaco

25 Agosto 2022

Perde la vita il 54enne Colaiuda. Automobilista accusato di omicidio stradale. L’animale torna a casa e fa allarmare la famiglia

SCOPPITO. È risultato positivo all’alcoltest e alla cocaina il pirata della strada che martedì notte ha travolto e ucciso Giuseppe Colaiuda, agente penitenziario di 54 anni e padre di due figli. La fuga del conducente dell’auto, però, è durata poco. L’automobilista è stato subito identificato. A incastrarlo uno specchietto ritrovato sul luogo dell’incidente e le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
La tragedia si è consumata poco dopo le 22 alle porte di Scoppito dove il poliziotto in servizio al carcere “Le costarelle” di Preturo viveva con la famiglia.
L’investitore, Roberto Maurizi, 38 anni, anch’egli di Scoppito, si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale. Gli esami del sangue hanno accertato che era ubriaco quando si è messo alla guida della sua auto travolgendo e uccidendo sul colpo il poliziotto penitenziario, senza fermarsi a prestare soccorso.
Una sera come tante per Giuseppe Colaiuda. Dopo aver cenato in compagnia della famiglia, nella sua casa nel complesso Borgo del Sole (frazione di Casale), l’agente era uscito per la passeggiata di rito con il suo cane. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, indossava una pettorina catarifrangente. L’animale è sopravvissuto all’incidente ed è tornato da solo a casa. Facendo allarmare la famiglia. Dì li a poco moglie e figli hanno saputo della tragedia.
L’uomo è stato investito all’ingresso del centro abitato, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. L’auto pirata condotta da Maurizi lo ha centrato in pieno. Il 38enne non si è fermato a prestare i soccorsi lasciando Colaiuda sull’asfalto. Sono stati alcuni residenti a lanciare l’allarme. Richiamati dal rumore del violento impatto, alcuni cittadini che vivono nelle vicinanze si sono immediatamente precipitati in strada notando un uomo riverso a terra. Nonostante la tempestività dei soccorsi, per il 54enne non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate in seguito al violento impatto sono risultate troppo gravi. È morto sul colpo. Probabilmente il pirata viaggiava a una velocità sostenuta, ben oltre il limite dei 50 chilometri orari previsto nei centri abitati. La ricostruzione della dinamica è al vaglio delle forze dell’ordine. Sul luogo dell’impatto è stato ritrovato uno specchietto e alcuni frammenti dell’auto guidata da Maurizi. Fondamentali ai fini delle indagini sono state le testimonianze di alcuni residenti e le immagini rese dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. I carabinieri hanno subito riconosciuto l’auto. Maurizi è stato raggiunto nella sua abitazione. Stava tentando di riparare i danni all’auto. Si trova ai domiciliari su disposizione del pm di turno. Era ubriaco e sotto l’effetto di cocaina quando si è messo alla guida, come accertato dagli esami.
In passato il pirata della strada aveva avuto problemi con la giustizia per questioni di droga e per guida in stato di ebbrezza alcolica. Il giovane ha svolto una serie di lavori saltuari, l’ultimo in un supermercato.
I funerali di Colaiuda non sono stati ancora fissati. La salma è a disposizione della magistratura che si è riservata di disporre l’autopsia. La notizia della morte dell’agente di polizia penitenziaria si è subito diffusa in paese suscitando incredulità e sconforto. Lascia la moglie Rosanna e i figli Bruno e Alessandro.
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