Porta Barete, nuova viabilità: come cambia l’ingresso alla città

C’è l’accordo di permuta con un privato che parteciperà alla realizzazione di parcheggi e rotatorie E sarà rivoluzione intorno all’area da riscoprire: spariranno il ponte su via Vicentini e il terrapieno
L’AQUILA. All’Aquila si torna a parlare del progetto “Porta Barete”. La svolta arriva da una delibera di giunta comunale che approva la proposta di permuta di aree con un privato (la società “Brasilia di Ilio del Tosto srl”) cosa che consentirà di sciogliere il nodo sulla viabilità intorno alla zona (da riscoprire) di Porta Barete, nodo che finora ha bloccato la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Nell’accordo si parla di lavori per realizzare parcheggi e rotatorie (in parte a carico del privato che nelle adiacenze ha una struttura commerciale), lavori che dovrebbero cambiare radicalmente il volto di quella parte di città (dovrebbero sparire fra l’altro il ponte su via Vicentini e il terrapieno che oggi insiste nell’area di Santa Croce). La delibera, che è a firma del vicesindaco Raffaele Daniele, dovrà passare prima in commissione e poi approdare in consiglio comunale.
La “riscoperta” dell’antiporta Barete è stata un’idea del nunzio monsignor Orlando Antonini, sposata nel 2016 dalla giunta guidata da Massimo Cialente e in particolare dall’assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano. L’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi l’ha portata avanti e qualche anno fa fu indetto un concorso di progettazione che si è concluso con la scelta del disegno vincitore realizzato dal gruppo di tecnici composto da Federica Tresca, Giuseppe Tempesta, Andrea Ruggieri, Gianfranco Ruggieri, Federico Cavalieri e Alessandro Tempesta. Il gruppo di lavoro sarebbe dovuto passare poi alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica ma a quel punto sono sorti problemi relativi alla viabilità. Infatti, si legge nella recente delibera «gli elaborati componenti la proposta vincitrice del concorso prevedono un nuovo sistema di mobilità veicolare e zone pedonalizzate, che incide in spazi adiacenti e limitrofi esterni alla delimitazione dell’area di intervento. Nelle aree oggetto di concorso e, quindi, di previsioni progettuali dell’intervento pubblico, è stato incluso un bene immobile di servizio all’edificio commerciale-direzionale denominato “Via Vicentini”; relativamente a detta area la proposta vincitrice del concorso prevede la completa riconfigurazione con la realizzazione di strutture adibite a ospitare un centro servizi di supporto all’area archeologica, dotate di una terrazza praticabile e liberamente accessibile, un bookshop e due salette laboratorio-workshop». In sostanza sarebbe servita una variante “parziale” al Piano regolatore senza dimenticare che fra il privato e il Comune c’era anche un contenzioso (che con la recente intesa viene chiuso). I dettagli dell’accordo sono tecnici ma la sostanza è che adesso potrà essere messo a punto il progetto di fattibilità per la “riscoperta” dell’anti porta Barete.
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