Porta Santa per venti persone al minuto

Fissata a mille unità la capienza massima in basilica, le app aiuteranno a gestire le file. Spettacoli, si tratta sui posti
L’AQUILA. Una manifestazione sicura, ma che permetta la partecipazione della comunità. Un obiettivo a cui sta lavorando il Comitato Perdonanza Celestiniana, nonostante l’edizione 726 sia messa a dura a prova dall’emergenza Covid. L’ultima ordinanza del governo, quella che obbliga all’uso delle mascherine anche all’aperto, dalle 18 alle 6, nei luoghi di possibili assembramenti, potrebbe limitare ancora di più l’organizzazione dell’evento, che già prevede un corteo storico ridimensionato e accessi contingentati alla basilica di Collemaggio e agli spettacoli serali. Inoltre, il Comune dell’Aquila già dal mese di giugno ha disposto l’uso della mascherina nei cosiddetti luoghi della movida.
L’ATTESA. Il comitato organizzatore della Perdonanza è tuttora in attesa di indicazioni da parte della prefettura, soprattutto in relazione al piano sicurezza con tutte le direttive. Ovviamente, fino a quando non sarà definito il piano non sarà possibile sciogliere tutti i nodi, soprattutto riguardo alle modalità di accesso agli spettacoli all’aperto. Nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza dell’11 agosto scorso sono emerse delle linee guida, su cui, da quello che trapela, non c’è piena condivisione da parte del Comune, in particolare rispetto al numero di spettatori consentiti agli spettacoli serali. Secondo la prefettura, in base alle recenti misure anti-Covid, è rimasto invariato il numero di mille spettatori al massimo per gli eventi all’aperto e di 200 per quelli al chiuso. Una disposizione che limiterebbe, e non di poco, la partecipazione della cittadinanza, mentre gli organizzatori vorrebbero far accedere sul prato di Collemaggio circa 4mila persone, con la realizzazione di due tribune laterali e una davanti al palco. Un punto su cui si sta ancora dialogando, per trovare una soluzione.
IL CORTEO STATICO. Il corteo storico del 28 agosto sarà per la prima volta “statico”, con i figuranti che rimarranno fermi, disposti all’inizio del viale di Collemaggio, fino alla basilica, mentre gruppi di poche persone, scaglionate, potranno muoversi e guardare la rievocazione. Gli unici a sfilare saranno la Dama della Bolla, il Giovin Signore e il sindaco.
MILLE E NON PIÙ MILLE. Per quanto riguarda l’apertura della Porta Santa, si potrà entrare in basilica con la mascherina, per un massimo di 20 persone al minuto, in modo da evitare che all’interno possano trovarsi più di mille fedeli contemporaneamente. Per garantire la sicurezza e il distanziamento sociale, ci sarà un imponente spiegamento di forze, e gli afflussi saranno regolati anche grazie all’utilizzo della tecnologia, con apposite applicazioni scaricate sui cellulari. Insomma, il Comune, la Curia e il Comitato hanno deciso di non annullare la manifestazione pubblica più importante dell’anno, soprattutto per onorare l’importante riconoscimento arrivato dall’Unesco, ma il percorso organizzativo si sta rivelando molto complesso.
FUOCO DEL MORRONE. Il Fuoco del Morrone, partito domenica dall’Eremo di Sant’Onofrio, ha raggiunto ieri Sulmona e Pratola Peligna. Oggi sarà la volta di Raiano, Goriano Sicoli, Castel di Ieri e Castelvecchio Subequo.
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