Porte chiuse, in 60 al freddo

13 Dicembre 2016

Nessuno apre l’Auditorium. L’Aquila film festival si trasferisce nell’asilo occupato

L’AQUILA. Non ha fatto una bella figura ieri l’amministrazione comunale aquilana nei confronti dell’Aquila Film Festival, festival cinematografico tra l’altro patrocinato dal Comune. Nonostante il programma dell’associazione presieduta da Federico Vittorini fosse noto da circa un mese, ieri l’Auditorium del parco è rimasto chiuso. La sua apertura era prevista alle ore 15.30 e alle 18 avrebbe dovuto essere proiettato il film “Quit staring at my plate”, della regista croata Hana Jusic. Insieme al pubblico e agli organizzatori, fuori dall’Auditorium e al freddo è rimasta anche la regista, giunta da Zagabria a spese dell’Aquila Film Festival. Subito sono partite le telefonate al settore tecnico e al dirigente Lucio Nardis, il quale ha assicurato che di lì a poco sarebbero arrivati gli operai ad aprire l’Auditorium. Alle 18 davanti all’auditorium c’erano circa 60 persone al gelo. Tutta l’attrezzatura dell’Aquila film festival inoltre era immobilizzata all’interno della struttura. Da qui la decisione di proiettare il film nell’ex asilo occupato. Il presidente Vittorini, affiancato da Patrizia Passi, dell’organizzazione del Festival, dichiara: «Detesto le polemiche. Le motivazioni di questo atteggiamento vanno chieste al dirigente. Di certo c’è che non solo il festival, ma anche l’amministrazione comunale ha fatto una figuraccia con un ospite di fama internazionale». L’Auditorium è stato aperto alle 21 per la seconda proiezione.

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