Porte chiuse per 11 docenti no vax: rischiano la sospensione dal lavoro

16 Settembre 2021

La situazione nei 22 istituti scolastici marsicani: non hanno il Green pass e rifiutano di esibire il tampone Il dirigente Buzzelli: «Percentuali veramente basse. Alcuni insegnanti portano i test ogni due giorni»

AVEZZANO. Porte delle scuole chiuse per 11 docenti no vax della Marsica. Tanti sono gli insegnati che, sprovvisti di certificazione vaccinale e tampone, non sono entrati nelle classi dopo la riapertura di lunedì scorso. Il dirigente dell’Iis Majorana, Piero Buzzelli, coordinatore scolastico per la Marsica, sta monitorando con scrupolo la situazione. «Non ci sono state proteste particolari, a parte quella dell’insegnante di Sulmona (Alba Silvani, ndc) che doveva prendere servizio a Collarmele», spiega Buzzelli. Il Majorana è la Scuola polo dell’ambito “Aq 2” della Marsica. «Abbiamo dei casi di insegnanti no-vax che si vanno a fare il tampone ed esibiscono il risultato ogni 48 ore», precisa ancora il dirigente, «altri invece che non sono vaccinati e non vogliono fare il tampone e quindi non possono entrare in classe. Quest’ultimi casi sono undici in tutta la Marsica, per lo più delle scuole superiori. Quindi un numero molto esiguo rispetto al totale dei docenti».
Secondo quanto stabilito dal governo Draghi, i docenti e il personale scolastico sprovvisto di Green-pass non possono entrare in classe. Salvo se dimostrano di avere il risultato negativo di un tampone (ogni 48 ore). «Stiamo chiedendo, giorno dopo giorno, la giustificazione dell’assenza a questi insegnanti», continua Buzzelli, «arrivati al quinto giorno, cioè venerdì, dovremmo provvedere alla sospensione, come stabilito dalla norma. L’insegnante rimarrà quindi anche senza stipendio».
Il monitoraggio nelle scuole è stato notevolmente snellito (dopo le rimostranze dei presidi italiani): il dirigente Buzzelli precisa che scaricando l’applicazione del ministero «compaiono in elenco tutti i nomi dei docenti e del personale Ata e accanto un pallino verde o rosso a seconda se dispongono o no del Green pass».
«Ho il quadro di tutti i plessi scolastici, ventidue in totale, e devo dire che la percentuale di persone senza certificazione è veramente bassa, per fortuna», conclude il dirigente scolastico del Majorana, «il personale ha risposto molto bene e stiamo cercando un dialogo con i docenti sprovvisti di Green pass per convincerli a ottenerlo e tornare a insegnare. Per le scuole dell’infanzia c’era stato qualche problema con dei genitori non vaccinati che non potevano entrare ad accompagnare i propri figli in classe. Abbiamo risolto facendo fare l’accoglienza alle insegnanti, direttamente all’ingresso».
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