Portici, il primo tratto riapre al passeggio

15 Luglio 2020

Il luogo-simbolo dello struscio torna fruibile tra piazza Duomo e via Tre Marie. Il nodo dei maxi-aggregati ancora in attesa

L’AQUILA. Gli aquilani hanno vissuto la stessa emozione del 20 dicembre 2017, quando la basilica di Collemaggio ha spalancato di nuovo le porte ai fedeli, dopo il restauro post-terremoto. O quando, il 6 dicembre del 2018, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato la riapertura della chiesa delle Anime Sante, posando ammirato lo sguardo sulla cupola del Valadier, venuta giù la notte del sisma e maestosamente riportata alla luce. Niente cerimonie e tagli del nastro, stavolta. Il primo tratto dei Portici, lungo corso Vittorio Emanuele, da piazza Duomo a via Tre Marie, è stato riaperto al passeggio ieri mattina. Silenziosamente, senza clamore, a undici anni dal sisma. Un altro pezzo di storia e vita restituito alla città.
LA RIAPERTURA. I Portici, ingabbiati per anni, anche dopo l’intervento di restauro dell’aggregato da 12 milioni di euro, che ingloba anche il palazzo ex Carispaq, sono stati resi fruibili ieri mattina, lasciando filtrare la luce attraverso gli archi e le colonne, che hanno visto crescere generazioni di aquilani, all’ombra dello “struscio” serale. Anche l’orologio esagonale della gioielleria “Cardilli” è tornato visibile. Un altro segno di rinascita. I commercianti del centro storico avevano sollecitato, a più riprese, la riapertura dei Portici, anche per agevolare il passeggio nelle rigide giornate invernali. Ma lo scorso anno, transenne e inferriate sono rimaste al loro posto. Fino a ieri mattina.
LE REAZIONI. «È un bel segnale per la città che quotidianamente si sforza e lotta per recuperare una normalità che, prima il sisma e poi l’emergenza coronavirus, hanno messo a dura prova», queste le parole del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore alle opere pubbliche Vittorio Fabrizi. «Al termine dei lavori di due tra i più importanti aggregati del centro storico ci è sembrato giusto che uno dei punti di riferimento per la nostra comunità tornasse fruibile. Il nostro ringraziamento va alla ditta esecutrice delle opere, che ha accolto le sollecitazioni affinché una parte del colonnato tornasse a disposizione dei cittadini». Il Comune ha annunciato che, entro fine mese, verrà riaperto anche il tratto che va da via Tre Marie a via Sallustio.
MAXI-AGGREGATI. Sono due tra gli aggregati più importanti del centro storico. Il primo, in corrispondenza dei Portici appena riaperti, ospita al piano terra una serie di locali commerciali, mentre ai livelli superiori dell’edificio tornerà la Bper, che ha scelto di rientrare nella storica sede di Corso Vittorio Emanuele. La banca occuperà i primi tre piani del centralissimo palazzo, mentre è ancora da capire la destinazione degli altri due. L’edificio ha un valore stimato di 8 milioni di euro. Il secondo aggregato, il cosiddetto Quarto Cantone, comprende le sedi del Liceo Classico Cotugno, della biblioteca provinciale, del Convitto nazionale e della Camera di commercio. Stanno per essere affidati i lavori del primo lotto, un’opera da oltre 40 milioni di euro, rimasta al palo per oltre un decennio.
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