«Possibili crolli vicino alla Casa dello studente»

8 Marzo 2017

L’AQUILA. «Rimango basito riguardo alle dichiarazione dell’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, sul caso delle 70 famiglie che nonostante la pericolosità della Casa dello studente possano...

L’AQUILA. «Rimango basito riguardo alle dichiarazione dell’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, sul caso delle 70 famiglie che nonostante la pericolosità della Casa dello studente possano rientrare nelle proprie abitazioni anche senza messa in sicurezza o abbattimento dello stabile stesso».

Luca Rocci, consigliere del Consiglio territoriale di partecipazione, L’Aquila centro obietta che «qui non si tratta di paura. Infatti lo scorso 12 gennaio 2017 a risposta della nota inviata da uno degli amministratori dei 3 condomini di via XX Settembre 52 è seguita una lettera di risposta a firma di Vittorio Fabrizi (dirigente ricostruzione privata del Comune) nella quale veniva esplicitato in modo molto chiaro che c’è effettivamente il pericolo di possibili crolli sulla viabilità pubblica e privata prospiciente l’immobile della Casa dello studente».

Rocci aggiunge che «inoltre veniva esplicitato che già erano in fase di avanzamento le procedure amministrative per permettere di intervenire sull’immobile in modo da consentire una rapida soluzione della problematica e ripristinare l’accessibilità della viabilità in questione. In conclusione, visto che non è ancora ad oggi possibile fruire in sicurezza la viabilità d’accesso agli immobili, il Settore ricostruzione privata, nella persona del dirigente Fabrizi, chiedeva al Servizio assistenza alla popolazione di prorogare le forme assistenziali a tutti i condomini fin quando non fosse ufficialmente avvenuta una nuova comunicazione di avvenuta cessazione delle condizioni di pericolo per i cittadini residenti e non».

In relazione a come potrà essere utilizzato il sito la portavoce dei familiari delle vittime del crollo della Casa dello studente Antonietta Centofanti conferma quanto già detto in passato. «D’intesa con il Comune», dice, «siamo dell’idea di far sorgere in quella zona un luogo che sia di commemorazione e ricordo delle vittime».A questo scopo l’Università, di concerto con l’ente comunale che ha ottenuto quell’area dall’Adsu, si è impegnata a pubblicare un avviso per stabilire le caratteristiche formali dell’opera. Il bando è rivolto agli studenti dell’ateneo aquilano e la partecipazione potrà essere individuale o di gruppo. La stessa rettrice, Paola Inverardi, si è sempre dichiarata quanto mai disponibile a una soluzione di questo genere. Ora si spera solo che questo luogo della Memoria venga realizzato in tempi accettabili.

Anche la Centofanti, ovviamente, condivide la preoccupazione, che è di tutti, di assicurare la massima sicurezza a chi comunque si trova in quella zona per evitare altri problemi. Via XX Settembre, comunque, resta una sorta di maxicantiere visto che sono ancora tanti gli edifici, di recente demoliti, in fase di ricostruzione ancora iniziale.

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