Post-sisma, 120 sfollati restano senza contributi

16 Luglio 2018

Finanziamenti di autonoma sistemazione terminati a 9 anni dal terremoto L’assessore Angelone: «Niente certezze sui trasferimenti dal governo»

SULMONA. Sono finite le risorse per l’autonomia sistemazione, che rischiano di lasciare senza soldi e senza casa i 120 sfollati sulmonesi a nove anni dal sisma del 2009. Una situazione complicata e grave che aveva spinto l’amministrazione comunale ad anticipare a febbraio scorso la cifra di 30mila e 919 euro da ripartire tra 22 famiglie più in difficoltà, con somme dai 900 ai 1.800 euro ciascuna. Una cifra contenuta che, però, è risultata determinante per quei nuclei che hanno dovuto lasciare le loro case e che devono fare i conti con le spese di quelle prese in affitto per non restare senza un tetto sulla testa.
E per il futuro l’assessore alla Ricostruzione, Antonio Angelone, lascia poche speranza. «Per il momento non ci sono garanzie né sui tempi né sui soldi che il governo centrale deve trasferire», sostiene Angelone.
Vanno meglio le cose dal punto di vista dei progetti finanziati, dal momento che in un unico mese, quello di giugno, sono stati spesi i 2 milioni di euro arrivati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa.
«Questa operazione ha permesso a imprenditori e professionisti di pagare a fine mese Riba, fornitori e tasse», aggiunge Angelone, «un grazie va agli uffici da me diretti, che nonostante i molteplici impegni sono riusciti a soddisfare appieno la mia richiesta. Non appena la cassa è scesa sotto la soglia, ho immediatamente sollecitato un incontro urgente con il nuovo dirigente di Fossa, Raniero Fabrizi, che ha sostituito il Paolo Esposito, che mi ha ricevuto e dopo una lunga ma proficua conversazione sulle tematiche e le criticità della ricostruzione mi ha messo gentilmente a disposizione i tecnici della struttura per parlare della situazione tecnica ed economica del sisma di Sulmona». Negli ultimi due mesi 11 aggregati e 20 pratiche fra E e B sono state esaminate per smaltire gli arretrati. «Abbiamo immediatamente trasmesso tutto ciò che ci è stato richiesto, ora aspettiamo i 700.000 euro per coprire progetti completi, come le numerose A e l’aggregato nei pressi dell’ex cinema Balilla», conclude Angelone, «ma soprattutto la somma di almeno altri 2 milioni che ci è dovuta dopo aver trasmesso la richiesta per la copertura finanziaria. Soldi che arriveranno presto per ridare linfa al settore edile e al suo indotto. I risultati si vedono con la riapertura di alcuni cantieri e l’innalzamento di gru simbolo di una rinascita».
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