Poste: i ritardi? Carenze di toponomastica

1 Giugno 2019

PESCASSEROLI. Sui ritardi nella consegna della corrispondenza e dei pacchi a Pescasseroli e Opi, denunciati dai cittadini con una petizione di oltre 600 firme, Poste Italiane si difende e parla di...

PESCASSEROLI. Sui ritardi nella consegna della corrispondenza e dei pacchi a Pescasseroli e Opi, denunciati dai cittadini con una petizione di oltre 600 firme, Poste Italiane si difende e parla di «periodo fisiologico di apprendimento da parte degli operatori e di toponomastica carente».
A firmare la nota, che sta sollevando nuove proteste da parte dei residenti nel terriorio del Parco nazionale d’Abruzzo, è il responsabile del servizio assistenza clienti Cristina Ronzoni. «Dopo la chiusura del presidio decentrato di distribuzione di Pescasseroli», scrive la dirigente di Poste Italiane, «il recapito è stato affidato al centro di Avezzano. Tale riorganizzazione ha comportato la necessità di acquisire progressivamente, da parte degli operatori, la conoscenza dei territori, anche in ragione delle peculiarità. In molti casi, oltre alla toponomastica carente, parte delle cassette è risultata priva dei nominativi dei destinatari».
Il comitato popolare lo scorso 7 aprile organizzò in paese una giornata di raccolta firme con banchetti allestiti in piazza Sant’Antonio per manifestare apertamente contro il notevole ritardo o addirittura la mancata o errata consegna della corrispondenza, invitando Poste Italiane a trovare soluzioni adeguate ai tanti disservizi segnalati che continuano ad arrecare problemi enormi.
«Se il servizio non tornerà alla completa normalità», commenta sulla scorta della lettera della Ronzoni Silvano Di Pirro, presidente del comitato, «attiveremo altre forme di protesta». (m.lav.)
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