Poste, svanite 1.300 copie della “Voce”
Padre Orante: ho spedito 40 giorni fa il periodico della Madonna di Pietraquaria
AVEZZANO. Poste in tilt e la “Voce della Madonna di Pietraquaria” si perde nel sistema di distribuzione. Quaranta giorni, infatti, non sono bastati al servizio postale nazionale per recapitare il giornalino trimestrale realizzato dai frati della Pietraquaria – con le notizie sulle tante iniziative e gli eventi religiosi durante il periodo delle feste natalizie – nelle case dei fedeli di Avezzano, della Marsica e quelli sparsi in Italia. Il mancato arrivo del periodico sta diventando un piccolo giallo per i fedeli, in particolare di Avezzano, che non si spiegano il ritardo. Qualcuno, stanco di aspettare, ha chiesto lumi al rettore della Pietraquaria, padre Elio Orante D'Agostino, convinto che la consueta spedizione periodica fosse giunta da un bel pezzo nelle case dei 1.300 affezionati della rivista di carattere religioso e socio culturale. «Non riesco a capire i motivi di questo lungo ritardo nella consegna del giornalino», spiega padre Orante che, dopo aver ricevuto più di qualche lamentela, si è attivato per capire il motivo, ma senza avere risposte esaustive, né assicurazioni sul buon esito del lavoro commissionato. «Queste inspiegabili lungaggini per la consegna delle 1.300 copie della voce della Madonna di Pietraquaria hanno vanificato tutto il lavoro delle tante persone che danno una mano con tanto amore, impegno e dedizione, per informare i fedeli di Avezzano, della Marsica e quelli sparsi in Italia, sui tanti bei momenti dedicati al Signore e alla Madonna nel periodo delle festività natalizie». Quella spedizione, con tanto di trasferta nella sede delle Poste all’Aquila, dove il rettore del Santuario si è «dovuto recare per effettuare l’invio del trimestrale», sembra svanita nel nulla. «Non voglio polemizzare con nessuno», sottolinea padre Orante, «ma tutto ciò sembra assurdo: per quella spedizione ai tanti fedeli abbonati ho pagato 400 euro alle Poste. A questo vanno aggiunte le spese per il materiale e la stampa. Ora capisco che nel periodo delle feste il lavoro di distribuzione possa salire, ma a tutto c’è un limite. Mi hanno detto che dall’Aquila lo hanno spedito a Fiumicino per lo smistamento: possibile che quaranta giorni non siano sufficienti per assolvere a un lavoro».(m.s.)
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