Posti auto per disabili, diverbio all’Ateneo
Volontario attacca il prof Macchiarelli: «L’usciere ci ha fatto spostare». Il docente: «Sono stato frainteso»
L’AQUILA. «La mia prima azione, da nuovo direttore del dipartimento di Medicina dell’Università dell’Aquila, sarà chiedere posti aggiuntivi per i disabili all’ingresso della facoltà».
Questo il commento del professor Guido Macchiarelli, che proprio nella giornata di ieri si è insediato alla guida del dipartimento Mesva (Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell'ambiente) non senza polemiche.
Nella mattinata, infatti, appena giunto davanti al parcheggio del blocco 11 di Coppito, ha avuto un diverbio con un volontario del servizio civile dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), Roberto Lauretani, che aveva accompagnato una consigliera provinciale Aism, che in Università doveva tenere una lezione.
Un fatto che lo stesso volontario ha voluto denunciare in una lettera che è stata inviata al prorettore delegato alla disabilità, Monica Mazza.
«Ho avuto necessità di parcheggiare il mezzo dell’associazione in uno dei posti riservati il più vicino possibile alla porta del blocco. Sono stato richiamato circa 5 minuti dopo dall’usciere che mi sollecitava a spostare il mezzo per l’arrivo del direttore», ha scritto Lauretani. «Sono uscito per chiedere scusa del disagio creato e spostare il mezzo e il direttore ha cominciato a inveire».
Pronta la risposta di Macchiarelli: «Non ho insultato né inveito contro nessuno. Per fortuna c’erano diversi testimoni. Mi scuso con la persona che ha evidentemente frainteso le mie osservazioni. Non sapevo che l’auto trasportasse un disabile. Ho chiesto agli uscieri di liberare uno degli spazi riservati. Mi sono sentito apostrofato e ho risposto al ragazzo dicendo che era un maleducato. Null’altro. Per dare un risposta concreta al disagio che si è creato», afferma in conclusione, «ho chiesto alla rettrice di proporre all’amministrazione di spostare il posto riservato ai disabili più vicino all’ingresso, di aumentare i posti per disabili all’interno della sbarra, infine di fare richiesta anche al Comune di istituire, se possibile, un posto per disabili all’esterno». (m.c.)
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