«Posti letto anche a Urologia» Richiesta dell’Ini alla Regione
CANISTRO. La convocazione urgente di una riunione tecnica in Regione Abruzzo «alla presenza di dirigenti e forze politiche», per procedere alla rimodulazione «in chiave meno restrittiva» dell’oramai...
CANISTRO. La convocazione urgente di una riunione tecnica in Regione Abruzzo «alla presenza di dirigenti e forze politiche», per procedere alla rimodulazione «in chiave meno restrittiva» dell’oramai imminente accreditamento di posti letto, non più nella sola Ortopedia, ma anche in Urologia, «secondo il modello, previsto dalla normativa, di multidisciplinarità dipartimentale».
L’istanza è stata inoltrata di nuovo, questa volta con un parere legale dell’avvocato Tommaso Marchese, dai vertici della clinica Ini di Canistro all’amministrazione regionale. Nel documento la Ini, che fa parte della divisione del gruppo della famiglia Faroni, ribadisce la legittimità e la fattibilità della rimodulazione in senso più largo, che consentirebbe di «salvaguardare un centro di eccellenza per la diagnosi e cura delle patologie urologiche, altrimenti a rischio». La Ini evidenzia, a tal proposito, che la proposta non prevede aumenti di spesa e di posti letto, e che nelle prestazioni di Urologia si registra l’80% di mobilità attiva. «Abbiamo ampie motivazioni per ritenere che la nostra istanza possa essere accolta dalla Regione», spiega il direttore amministrativo Daniela Stati, «in tal senso un tavolo tecnico alla presenza della politica della provincia dell’Aquila e della regione, a nostro avviso, potrà essere utilissimo per fugare ogni dubbio. Facciamo appello che si faccia presto perché la proprietà deve programmare scelte precise in vista della scadenza di fine anno, quando dovremo adeguarci alla mono-specialistica che ci è stata assegnata».
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