«Posticipare i saldi al 20 gennaio»

15 Novembre 2023

Savella (Federmoda) avanza la richiesta alla Regione: salvaguardare i negozianti

AVEZZANO. No ai saldi anticipati. La richiesta arriva per aiutare i commercianti a far fronte alle difficoltà. La stagione invernale non è ancora partita e, nonostante il calendario indichi che mancano 40 giorni a Natale, le temperature sono quasi primaverili e i clienti nei negozi di abbigliamento scarseggiano. Per questo il presidente di Federazione moda Italia Confcommercio della provincia dell’Aquila, Riccardo Savella, ha inviato a una lettera all’assessore regionale alle Attività produttive, Daniele D’Amario, a nome dei rappresentanti della Federazione, Marisa Tiberio per Chieti, Paola Moretti per Teramo ed Enzo D’Ottaviantonio per Pescara, per chiedere alla Regione di far slittare la data dei saldi invernali almeno al 20 gennaio. «La richiesta proveniente dai singoli territori è chiara e non fraintendibile», commenta Savella che gestisce dei negozi di abbigliamento ad Avezzano, «stiamo vivendo uno dei peggiori momenti della storia per il commercio di vicinato e abbiamo il dovere di porre in essere tutte le iniziative che, anche se minimamente, possano risultare utili alla salvaguardia del tessuto economico regionale e nazionale. Le motivazioni operative a supporto di tale posizione sono innumerevoli e si uniscono alla recente modifica del codice del consumo (decreto Omnibus) oltre alle richieste provenienti da quasi tutte le altre associazioni di categoria. La maggioranza delle aziende, oltre l’85% degli intervistati, ha manifestato l’importanza vitale che riveste la data unica di inizio dei saldi sull’intero territorio nazionale», precisano i delegati abruzzesi di Federazione moda, «ed è in base a questa rilevazione inderogabile per il bene delle economie delle singole Regioni che si lavori per lo spostamento in avanti dell’inizio delle vendite di fine stagione. Infatti risulta di vitale importanza per la maggioranza delle aziende sul territorio il mantenimento della data unica di inizio di queste ultime. La speranza è dunque che si possa convergere sulla data del 20 gennaio 2024». (e.b.)
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