«Potenziare la terapia intensiva» Documento di 28 sindaci a Marsilio

22 Marzo 2020

La richiesta: adeguare l’ospedale di Avezzano e utilizzare le strutture a Pescina e Tagliacozzo Sollecitata anche la riattivazione del Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo per l’esame dei tamponi

AVEZZANO. Posti di terapia intensiva all’ospedale di Avezzano, «già carenti in regime ordinario» da potenziare per evitare che, in caso di esplosione dell’emergenza coronavirus, ci si trovi «a dover scegliere tra chi salvare». Sindaci marsicani in pressing sul governatore Marco Marsilio e sull’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, affinché si attivino per «il potenziamento dell’ospedale di Avezzano, in particolare la struttura di terapia intensiva, aumentando il numero dei posti letto».
«VITA O MORTE». «È uno sforzo che la Regione deve fare», hanno messo nero su bianco 28 primi cittadini del comprensorio marsicano, «se si vuole evitare il dramma di dover escludere un paziente che ha bisogno della terapia per coronavirus, o peggio, di scegliere tra due persone bisognose quella che ha più bisogno di sopravvivere in mancanza di spazio», affermano i primi cittadini nel documento che porta le firme di Maria Olimpia Morgante (Scurola Marsicana), Lorenzo Berardinetti (Sante Marie), Mariangela Amiconi (Magliano de’ Marsi), Rosanna Salucci (Collelongo), Velia Nazzarro (Carsoli), Antonella Buffone (Balsorano), Giuseppina Pirozzi (Castellafiume), Marivera De Rosa (Luco), Sara Cicchinelli (Civita d’Antino), Vincenzo Giovagnorio (Tagliacozzo), Stefano Iulianella (Pescina), Quirino D’Orazio (San Benedetto dei Marsi), Enzo Di Natale (Aielli), Antonio Mostacci (Collarmele), Antonio Paraninfi (Oricola), Giacinto Sciò (Pereto), Fernando Marzolini (Rocca Di Botte), Francesco Ciciotti (Capistrello), Leonardo Lippa (Villavallelonga), Antonio Di Paolo (Canistro), Sando De Filippis (Civitella Roveto), Gianfranco Tedeschi (Cerchio), Roberto D’Amico (Morino), Gianclemente Berardini (Gioia dei Marsi), Gianluca De Angelis (Lecce nei Marsi), Manfredo Eramo (Ortona dei Marsi), Cesidio Lobene (Trasacco), Giulio Lancia (San Vincenzo Valle Roveto). «Considerata l’emergenza sull’intero territorio nazionale a causa della pandemia da Covid-19», aggiungono, «chiediamo alla Regione, con unica voce, il potenziamento dell’ospedale di Avezzano, l’unico a disposizione dell’intero bacino marsicano. È tristemente nota la precarietà delle nostre strutture, in particolare l’insufficienza dei posti letto di terapia intensiva anche a regime ordinario, con pazienti accettati dai presidi ospedalieri, non di rado, solo dopo vari e vani tentativi di ricovero in altre unità».
STRUTTURE “MINORI”. E vista l’eccezionalità della situazione, per dare manforte agli ospedali maggiori in affanno, i primi cittadini riportano al centro i cosiddetti presidi minori della Marsica. «Al fine di decongestionare l’ospedale di Avezzano, in considerazione del numero di positivi al Covid-19 che potrebbero presentarsi e gli esigui posti attualmente disponibili negli ospedali», aggiungono i sindaci rivolti a Marsilio e Verì, «prendete in considerazione la disponibilità dei presidi di Pescina e Tagliacozzo a supporto dei presidi maggiori per ciò che le autorità sanitarie riterranno più opportuno. In assenza di provvedimenti tempestivi e adeguati non sarà possibile gestire l’emergenza epidemiologica da coronavirus. Chiediamo inoltre la disponibilità di poter riattivare il centro ex Crab (ora Crua, ndc) utile per l’esame dei tamponi».
IL CASO CRUA. Operazione messa sul tavolo di Marsilio già dall’ex sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, convinto che il Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo di Avezzano, controllato dalla Regione, sia dotato delle professionalità e delle apparecchiature in grado in grado di fare test per il coronavirus: «Con lo stesso modello utilizzato in Corea al costo di 10 euro e di produrre, inoltre, fino a 500 litri di disinfettanti al giorno». La struttura, che si trova in via Pertini, è dotata di laboratori microbiologici con un livello di sicurezza 2 e dispone di personale altamente qualificato.
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