Potere e libero pensiero nella storia di Ipazia

18 Aprile 2018

Cineforum della classe IV B sul film del regista spagnolo Amenabar A seguire, dibattito sul rapporto tra religione e filosofia e ruolo della donna

L’AQUILA. Domani l’aula magna del Convitto nazionale “Domenico Cotugno” ospiterà il progetto cineforum presentato dalla classe IV B del Liceo Classico in collaborazione con le professoresse Roberta De Zuani e Antonietta Di Pasquale.
Il film proposto dai ragazzi è “Agorà”, pellicola storica-drammatica uscita nel 2009 e diretta dal regista spagnolo Alejandro Amenabar, con attori come Rachel Weisz nei panni di Ipazia, Max Minghella nei panni di Davo e Rupert Evans nei panni di Sinesio. La storia tratta dei conflitti tra pagani e cristiani dopo l’editto di Milano ad Alessandria.
In questo contesto si inserisce la figura di Ipazia, filosofa del tempo di cui abbiamo poche notizie, che sta portando avanti degli studi sul moto degli astri, i quali la portano a dubitare sul modello geocentrico di Tolomeo, entrando così in conflitto con le convenzioni del tempo. Nel frattempo i cristiani, in seguito a un attacco da parte dei pagani, prendono il sopravvento e assaltano la biblioteca di Alessandria, bruciando numerosi manoscritti. La storia riprende poi diversi anni dopo, quando il paganesimo è quasi completamente scomparso, Ipazia continua le sue ricerche e alcuni suoi ex allievi hanno raggiunto posizioni di rilievo. Le tensioni tra ebrei e cristiani si inaspriscono e causano la morte di decine di persone.
Il programma della giornata prevede una breve introduzione, seguita dalla proiezione. Al termine del film ci sarà un dibattito che riguarderà diversi argomenti: contesto storico, rapporto tra religione e filosofia, la figura della donna nell’antichità, il progresso della ricerca astronomica attraverso la filosofia. I vari temi saranno presentati da Daniele Ursini, Alessio Pelaccia, Giulia Ciammetti e Melissa Dionisi. Ecco cosa si aspettano gli studenti dalla visione di questo film. Valeria Sebastiani afferma: «Mi aspetto un film prima di tutto avvincente, ma che, allo stesso tempo, sappia far riflettere su tematiche i cui dibattiti sono ancora oggi aperti». Chiara Lepidi sostiene: «Ho qualche dubbio su ciò che andrò a vedere, spero che la cinematografia non abbia modificato eccessivamente il reale corso degli eventi». L’incontro è aperto a chiunque voglia approfondire questi temi, dunque vi invitiamo tutti a partecipare.
Daniele Ursini
Beatrice Migliaccio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.