Powercrop, altro no dalla Regione

L’assessore Pepe: ora ridare lavoro ai 40 lavoratori dell’ex zuccherificio di Celano
AVEZZANO. La Regione ritira la sottoscrizione dell’accordo per la riconversione dell’ex zuccherificio di Celano in centrale a biomasse. La Powercrop incassa il secondo no durante l’incontro con il prefetto Francesco Alecci. Ieri mattina, nell’incontro convocato dal commissario ad acta, attorno al tavolo si sono seduti il numero uno di Powercrop, Raimondo Cinti, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, l’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, il consigliere regionale, Gianluca Ranieri (M5S), l’assessore alle Attività produttive del Comune di Avezzano, Roberto Verdecchia, il commissario prefettizio di Celano, Mauro Passerotti, le parti sociali e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Alla luce delle due risoluzioni approvate dal consiglio regionale Lolli e Pepe hanno espresso tutta la loro contrarietà alla centrale nel Fucino, soprattutto per la vocazione agricola dell’area, e l’intenzione di trovare una ricollocazione per i 40 lavoratori dell’ex zuccherificio che a giugno andranno in mobilità. «Abbiamo ribadito il no alla realizzazione dell’impianto a biomassa, confermando l’esito della conferenza dei servizi ed esprimendo ancora una volta l’incompatibilità dell’opera industriale con la vocazionalità del Fucino, capace di produrre colture orticole dall’elevato valore qualitativo, che contribuiscono a generare il 25% del Pil regionale», ha sottolineato Pepe, «adesso tutti gli sforzi dovranno essere orientati a ricollocare dal punto di vista lavorativo le maestranze provenienti dall’ex zuccherificio, che vedranno scadere il 30 giugno la cassa integrazione in deroga. Per questo ci attiveremo con la collaborazione del vicepresidente Lolli al fine di trovare soluzioni efficaci».
Per Ranieri «è un passo importantissimo per la soluzione della vicenda Powercrop».
Eleonora Berardinetti
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