Powercrop, i Comuni non si arrendono

8 Marzo 2015

La replica dopo il verdetto pro-azienda: 28 posti di lavoro ma incidenza negativa per 140mila persone

AVEZZANO. «Non ci fermeremo». Questa la posizione delle amministrazioni comunali di Avezzano e Luco dei Marsi sul progetto Powercrop, alla luce della presa d’atto del comitato di Valutazione impatto ambientale sulla richiesta della società di modificare il progetto del 2010 interrando l’elettrodotto previsto per via aerea. «Nulla è cambiato», hanno chiarito i sindaci Gianni Di Pangrazio e Domenico Palma, insieme agli altri amministratori, «era e rimane un semplice passaggio tecnico che non modifica più di tanto la decisione sul no dettato dalle amministrazioni nel 2010 unitamente a tutti gli atti precedenti. Si potrebbe dire di aver perso una battaglia, ma di certo non la guerra, che dal punto di vista tecnico dovrà essere affrontata davanti al Tar, insieme alla tematica della captazione delle acque e il suo relativo sversamento, vista la richiesta dell'azienda proponente l’insediamento che depaupererebbe tutto o quasi tutto il bacino del Fucino. Si esaminerà poi l’immissione dei fumi nell’atmosfera su tutte le sommità montuose della Marsica, ma anche l’incidenza del traffico su gomma che per la richiesta della Powercrop dovrebbe riguardare un traffico di circa 900 autoarticolati al mese su strade non idonee, e poi se l’impianto può stare in una zona sottoposta a relativa fascia di rispetto della riserva del monte Salviano dove si trovano anche i cunicoli di Claudio rivalutati di recente dal punto di vista storico». Per fare il punto sulla situazione è stato convocato per giovedì alle 18.30, al Comune di Avezzano, un incontro ristretto dei sindaci. «Le tematiche da discutere non mancheranno», hanno concluso gli amministratori, «l’insediamento, quando e se realizzato e reso esecutivo, potrà garantire a malapena 28 unità lavorative. Queste dovranno essere contrapposte a una incidenza del tutto negativa su un territorio di 140mila persone dell’area Marsica, dove i casi di tumore sembrerebbero essere aumentati negli ultimi anni. Quindi non cederemo alle lusinghe di chi per realizzare un'opera riceverà dalla Comunità europea un contributo di 92 milioni a fronte di un investimento totale di circa 115».

Eleonora Berardinetti

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