Powercrop, la carica dei 5 Stelle

Critiche al presidente Di Pangrazio: ha ostacolato la nostra battaglia
AVEZZANO. Il caso Powercrop scalda gli animi nella Marsica. Il Movimento 5 Stelle attacca il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, per non aver permesso di discutere l'emendamento su Powercrop da loro presentato. «Martedì abbiamo vinto come Marsica una battaglia», hanno commentato il consigliere regionale Gianluca Ranieri e gli attivisti Giorgio Fedele e Massimo Di Maio, «in Regione potevamo vincere la guerra ma il presidente, un marsicano, non ha voluto discutere questo punto. L'assessore Mazzocca ha cercato di attribuire a se stesso un esito vantaggioso, facendo riferimento a dei dati della conferenza dei servizi alla quale non ha preso parte. Stessa cosa accade per la Provincia che ha ritirato la firma dall'accordo accorgendosi dopo 8 anni che il progetto Powercrop è un grande camino. Forse il presidente Antonio Del Corvo per necessità in ottica delle future amministrative a Celano ha deciso di prendere questa decisione. Ripresenteremo la mozione e lavoreremo a un consiglio straordinario». Molti i commenti l'esito della conferenza dei servizi è stata espressa su più fronti. «Esprimiamo soddisfazione per il provvedimento di diniego”, hanno commentato il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, «ora bisognerà tener ferma l’inibizione alla realizzazione dell’impianto, senza dimenticare il futuro dei lavoratori dello zuccherificio di Celano, che potranno essere ricollocati nell’ambito di progettualità coerenti e innovative collegate con lo sviluppo delle bonifiche, della qualità del territorio del Fucino e dello sviluppo dell’agroindustria». (p.g.)

