Powercrop, ricorso al Tar dopo lo stop della Regione

28 Giugno 2016

AVEZZANO. La Powercrop non ci sta. E impugna davanti al Tar la decisione della Regione di recedere dall’accordo, siglato con la società il 19 settembre 2008. Accordo che, nell’ambito del processo di...

AVEZZANO. La Powercrop non ci sta. E impugna davanti al Tar la decisione della Regione di recedere dall’accordo, siglato con la società il 19 settembre 2008. Accordo che, nell’ambito del processo di riconversione del settore bieticolo-saccarifero, prevedeva la realizzazione di una centrale a biomasse in località Borgo Incile, ad Avezzano, con l’intento di assorbire gli ex lavoratori dello zuccherificio di Celano. Sulla decisione della Regione, presa il 21 aprile scorso, ha sicuramente influito la vasta mobilitazione di cittadini, confederazioni agricole e associazioni ambientaliste contro l’impianto. E supportata dal parere di «un gruppo di lavoro», istituito dalla stessa Regione, che nella relazione parla di «modifiche apportate al contenuto dell’accordo da parte dei proponenti in modo arbitrario e unilaterale». Il sottosegretario regionale, Mario Mazzocca, qualche giorno dopo, in una conferenza ad Avezzano, ha liquidato la vicenda, definendo il progetto «non più di pubblico interesse» . Dimenticando però che la Via (Valutazione di impatto ambientale), il 7 settembre 2010, aveva espresso parere favorevole e che il Tar, il giorno prima, aveva bocciato i due ricorsi contro tale parere presentati dal Comune di Luco dei Marsi e da varie associazioni e accolto invece quello della Powercrop contro la sospensione di approvazione del progetto da parte della Regione, presentato il 27 aprile 2015. Con questi precedenti, era scontato che la società del gruppo Maccaferri e di Enel Green Power ripartisse all’attacco. Tanto più che in ballo per la realizzazione dell’impianto ci sono, tra fondi comunitari e statali, ben 115 milioni. Non si rinuncia tanto facilmente a un finanziamento di tale portata.

E se il Tar anche questa volta dovesse dare ragione alla Powercrop, come si metterà la Regione?

«Ho letto il ricorso con attenzione», commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Avezzano, Roberto Verdecchia, «e l’ho trovato molto ben strutturato, anche se le criticità rilevate dal Comune di Avezzano, dalla dislocazione dell’impianto, non lontano dal centro abitato, all’inquinamento acustico, dall’emissione di polveri sottili allo lo scarico dei liquidi, restano. Certo», riflette l’assessore, «il ricorso presenta molte insidie».

La decisione di un’eventuale sospensiva da parte del Tar è attesa per la metà di luglio.

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