Powercrop, verdetto pro-azienda

Il comitato per la valutazione di impatto ambientale non blocca i lavori per l’impianto
AVEZZANO. Il comitato per la Valutazione di impatto ambientale prende atto delle modifiche richieste dalla società Powercrop e dà l’ok per interrare l’elettrodotto, ma non blocca l’iter.
Questo l’esito dell’audizione delle amministrazioni comunali di Avezzano e Luco dei Marsi, della società, delle associazioni ambientaliste e delle rsu davanti ai tecnici della Regione Abruzzo che si sono riuniti a palazzo Silone per valutare le varie posizioni e prendere una decisione. Di fatto, si doveva decidere in merito alla richiesta presentata da Powercrop di rivedere nel progetto di riconversione la parte riguardante l’elettrodotto di 4 chilometri. Nel 2010 si prevedeva che l’impianto fosse per via aerea, in accordo con Terna, è stato poi proposto l’interramento dei cavi. Il Via, ieri, dopo aver ascoltato le parti ha preso atto della modifica senza tornare indietro sulla decisione già presa nel 2010.
«Eravamo preoccupati e fiduciosi allo stesso tempo», hanno commentato le rsu di stabilimento, «predicavamo da mesi che il Via doveva solo valutare una “modifica non sostanziale». In pratica, i fili dell’elettrodotto che porterebbe l’energia prodotta dalla centrale alla cabina dell’Enel, anziché passare in aerea saranno interrati. Non abbiamo capito tutto il clamore e le agitazioni dei mesi scorsi da parte degli amministratori, oltre che delle associazioni ambientaliste, i quali senza una giustificata base giuridica e legislativa, si sono sbilanciati in proclami che, come al solito, hanno ottenuto solo l’effetto di creare aspettative nelle persone che qualcuno sta cercando di convincere della pericolosità di questo impianto».
In pratica il Via, dopo aver esaminato tutte le relazioni delle parti non ha potuto fare altro che prendere atto della modifica richiesta dalla Powercrop senza però bloccare, come ipotizzato dagli oppositori, l’iter del progetto.
«Ricordo che la Regione è in difetto sulla tempistica di valutazione e conclusione del progetto stesso», ha precisato Marco Iacutone (Fai-Cisl), «il procedimento, infatti, si doveva chiedere in 180 giorni, invece sono passati più di 4 anni. È per questo che a partire dalla settimana prossima, se saremo costretti, non esisteremo a segnalare il fatto alla magistratura oltre che al prefetto dell’Aquila, nuovamente incaricato come commissario ad acta per il procedimento di riconversione dello zuccherificio di Celano». La decisione del Via non fermerà le amministrazioni comunali che sono pronte a continuare a combattere per impedire la realizzazione dell’impianto. «Noi pensiamo che questo impianto non sia confacente a questo territorio e continueremo la nostra battaglia per osteggiarne la realizzazione», ha affermato il sindaco di Luco dei Marsi, Domenico Palma, «la nostra preoccupazione è sempre la stessa: quale ricadute avrà sul territorio? Insieme all'amministrazione comunale di Avezzano cercheremo di adottare altri mezzi per tentare di contrastare la realizzazione dell'impianto e al più presto convocheremo un incontro con gli altri sindaci per organizzare insieme azioni contro la costruzione di questa centrale».
Eleonora Berardinetti
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