Pratola, bacchettate dell’opposizione al consiglio comunale
PRATOLA PELIGNA. Approvata dal consiglio comunale di Pratola Peligna l’acquisizione dei terreni per la realizzazione dello sbocco al quartiere Valle Madonna. La seduta è stata aperta dal sindaco...
PRATOLA PELIGNA. Approvata dal consiglio comunale di Pratola Peligna l’acquisizione dei terreni per la realizzazione dello sbocco al quartiere Valle Madonna. La seduta è stata aperta dal sindaco Antonella Di Nino che ha incassato l’approvazione anche degli altri punti all’ordine del giorno e alla quale non sono state risparmiate critiche da parte delle opposizioni.
«Siamo riusciti a sboccare una situazione che si trascinava da troppo tempo», ha detto il sindaco in riferimento alla nuova strada da e per Valle Madonna, «inoltre abbiamo fatto una variazione di bilancio per le somme che fanno parte di un accordo con la Saca per realizzare la strada e l’approvazione di un ricco documento unico di programmazione».
Passaggi che non sono stati del tutto facili nella sede di consiglio.
«Abbiamo votato a favore per la realizzazione della strada», affermano Salvatore Pizzoferrato e Alessandra Tomassilli del gruppo Pratola Insieme, «però è necessario prevedere sbocchi sicuri sulla Provinciale e considerare che il quartiere di Valle Madonna sarà interessato a un aumento consistente del traffico. Inoltre, abbiamo votato contro il documento unico di programmazione perché resta un libro dei sogni privo di coperture economiche e che pecca anche dalla mancata vendita degli immobili come palestra e piscina che ricordiamo sono insolvibili».
A bacchettare l’amministrazione anche l’ex sindaco Antonio De Crescentiis e Gaetano Di Cioccio del gruppo consiliare Futuro Comune.
«Stanno facendo interventi di normale amministrazione e molte delle attività che hanno messo in atto sono frutto della precedente giunta comunale», hanno detto, «scuola, case Ater, palestra della scuola di piazza Indipendenza, il rifacimento di alcune strade e tanto altro sono frutto del nostro lavoro mentre l’amministrazione così come per il recupero del centro storico, continua a fare promesse che rimangono lettera morta. Per il bene di Pratola speriamo in un inversione di tendenza».
La seduta si è poi conclusa non senza qualche dissapore tra le varie componenti. (f.c.)
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