Pratola, campagna elettorale al vetriolo

È scontro tra Fabrizi e Di Nino sull’eredità lasciata 5 anni fa dall’amministrazione De Crescentiis
PRATOLA PELIGNA. Una campagna elettorale al vetriolo quella che sta andando in scena a Pratola Peligna. Il candidato sindaco di “Pratola città futura”, Alfonso Fabrizi, e la candidata sindaco di “Pratola bellissima”, Antonella Di Nino, non perdono occasioni per lanciarsi pesanti frecciatine. «Di Nino è abituata alle narrazioni fantasmagoriche del suo operato», ha detto Fabrizi, «addirittura afferma di aver ereditato dalla precedente giunta solo opere incompiute. Allora è venuto il momento di fare un “inventario” pubblico dell’eredità che Di Nino ha avuto in consegna dall’amministrazione De Crescentiis. Un elenco che non ha bisogno di commenti: asilo nido e municipio antisismico, parcheggi alla stazione di Pratola Superiore e via Benedetto Croce, palazzina pubblica (Ater) da 12 appartamenti con annesso centro polifunzionale, auditorium completato per impianti e sistemi di sicurezza (attendiamo la sua apertura), casa della musica, 29 strade riqualificate, 20 milioni di euro per la ricostruzione (60 cantieri), 7 milioni per il nuovo polo scolastico». Pronta la risposta del sindaco uscente. «Ci ha persino messo qualche giorno, il candidato Fabrizi, per mettere su un comunicato che denota poca conoscenza della realtà aggiungendo, all’elenco di ordinaria amministrazione dei 10 anni precedenti al nostro mandato, anche cose che avrebbero imposto il silenzio», ha detto Di Nino, «come il centro psichiatrico e per l’autismo, che hanno inaugurato sotto elezioni senza le necessarie autorizzazioni, tanto che ne è stata disposta la chiusura appena ci siamo insediati. E così anche la questione relativa alla residenza per anziani, sbandierata senza preoccuparsi delle risorse, poi insufficienti». (e.b.)
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