Pratola, contagiati tre sacerdoti

Preoccupazione in paese, dove è in corso la festa per la Madonna della Libera
PRATOLA PELIGNA. I festeggiamenti in corso in onore della Madonna della Libera rischiano di restare senza religiosi a causa dei contagi registrati tra i Padri Maristi di Pratola Peligna. Ieri mattina, il parroco e altri due sacerdoti sono risultati positivi al test rapido, proprio nella settimana dell’ottava di festa, in onore della Madonna della Libera. «Per scrupolo ho fatto il test e sono risultato positivo», rivela il parroco, «dovrò restare in isolamento almeno fino a martedì. Per domenica ci stiamo già organizzando e in qualche modo faremo, sempre con l’aiuto della Madonna». Si attende l’esito di un altro tampone dal risultato dubbio, sempre legato agli ambienti della parrocchia. Al momento c’è relativa preoccupazione per lo svolgimento della festa per via delle misure di contagio applicate nel Santuario dove tutte le celebrazioni a cavallo del primo maggio si sono svolte con l’uso della mascherina.
L’effetto delle feste appena trascorse sta già portando i suoi effetti con la curva dei contagi che torna a salire. Sono 111 i nuovi casi accertati ieri dal Dipartimento igiene e prevenzione della Asl aquilana. Anche se per gli esperti gli effetti veri e propri di questi giorni di festa si faranno sentire nei prossimi giorni. I nuovi positivi sono così ripartiti: Sulmona 56, Pratola Peligna 10, Castel di Sangro 9, Scanno e Raiano 4, Pettorano sul Gizio, Introdacqua e Ateleta 3, Pacentro, Castelvecchio Subequo, Bugnara e Barrea 2, Vittorito, Secinaro, Roccaraso, Prezza, Pescasseroli, Molina Aterno, Cocullo, Castel di Ieri, Campo di Giove e Anversa degli Abruzzi 1. Tra i nuovi positivi anche una infermiera dell’ospedale di Sulmona. In tutto sono 1.402 le persone alle prese con il Covid19 in Centro Abruzzo, mentre sono 45 quelle guarite nelle ultime 24 ore. Le buone notizie arrivano dal tasso di ospedalizzazione che resta molto basso rispetto ai casi di positività riscontrati con 13 posti letto occupati tra gli ospedali dell’Aquila e Avezzano. (c.l.)
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