Pratola, Di Bacco: è chiuso il museo di civiltà contadina
PRATOLA PELIGNA. I turisti arrivano a Pratola Peligna e non trovano aperto il museo della civiltà contadina. L’affondo è di Aldo Di Bacco del movimento politico Nuova Pratola. «Non solo il museo...
PRATOLA PELIGNA. I turisti arrivano a Pratola Peligna e non trovano aperto il museo della civiltà contadina. L’affondo è di Aldo Di Bacco del movimento politico Nuova Pratola. «Non solo il museo resta chiuso», spiega, «ma anche importanti eccellenze come il santuario della Madonna della Libera, per non parlare del museo etnografico di palazzo Santoro Colella, non sono adeguatamente pubblicizzati e valorizzati». Il riferimento è alle molte testimonianze che il missionario padre Salvatore Zavarella ha lasciato in dotazione al centro peligno. «Siamo impegnati con il nostro personale», afferma Franca Bianchi presidente della Pro loco, «a fare in modo che il centro resti aperto tutti i giorni tramite l’impiego di volontari. Spesso riceviamo comitive in visita al museo che restano colpite dall’importanza e dai tanti reperti lasciati da padre Zavarella». Intanto, proprio nella sede di palazzo Santoro Colella, dovrebbero partire dei lavori di riqualificazione. «Stiamo predisponendo», dice il sindaco Antonio De Crescentiis, «alcuni interventi in grado di migliorare la struttura che abbiamo inserito nel sistema museale della Valle Peligna».
Federico Cifani
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