Pratola, due coop gestiranno il Centro di cura dell’autismo

8 Febbraio 2017

PRATOLA PELIGNA. Pubblicata la delibera per assegnare la gestione del Centro per l’autismo di Pratola Peligna, scatta il conto alla rovescia per l’apertura. In particolare, l’atto amministrativo a...

PRATOLA PELIGNA. Pubblicata la delibera per assegnare la gestione del Centro per l’autismo di Pratola Peligna, scatta il conto alla rovescia per l’apertura. In particolare, l’atto amministrativo a firma del manager Asl Rinaldo Tordera ha sancito l’affidamento della gestione alle cooperative Nuova Dimensione e Polis di Perugia. Le due realtà lavorative si sono aggiudicate la gestione del centro per l’autismo per due anni con possibilità di rinnovo per altri due. Il tutto per un importo di circa 1 milione e 600mila euro. «Siamo due cooperative attive da oltre 35 anni», ha detto la presidente della Nuova Dimensione Paola Sensi, «non gestiamo solo servizi ma anche progetti di sviluppo basando il nostro lavoro su trasparenza contrattuale e cooperazione. Per il Centro di Pratola, prenderemo lavoratori del posto, tenendo conto della loro qualità e lavoreremo per aumentare la sinergia con le istituzioni e le altre realtà cooperative del territorio». Un impegno ribadito durante un recente summit cui ha partecipato anche il presidente della Cooperativa Polis Gianfranco Piombaroli. «Da cinque anni attendiamo questo momento», ha esordito Edoardo Facchini, presidente del Tribunale per i diritti del malato, «ora non resta che avviare le procedure per le domande di accesso per i 20 utenti del centro diurno di cui 10 saranno residenziali, e dare il via al nuovo servizio». Un taglio del nastro che potrebbe avvenire tra una manciata di giorni. «Stiamo seguendo l’evolversi della situazione con attenzione», affermano Antonio Bencivenga e Annarita D’Amico del comitato genitori per il centro autismo di Pratola. «Ormai siamo a buon punto e attendiamo fiduciosi che a breve ci sia la data d’inaugurazione». A dare man forte all’apertura del Centro, oltre al sindaco Antonio De Crescentiis, anche il direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asl dell’Aquila Vittorio Sconci e Marco Valenti, direttore del Centro di riferimento regionale per l’autismo.

Nel centro dovrebbero lavorare un assistente sociale, 2 psicologi, un infermiere professionale, 8 tecnici della riabilitazione, un maestro d’arte, educatori professionali e accompagnatori. (f.c.)

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