Pratola, il Comune non vuole i formaggi con latte in polvere
PRATOLA PELIGNA. La giunta comunale di Pratola Peligna a fianco dei produttori italiani di latticini. La scelta di campo è nata per dire «no» alla direttiva europea che apre all’utilizzo del latte...
PRATOLA PELIGNA. La giunta comunale di Pratola Peligna a fianco dei produttori italiani di latticini. La scelta di campo è nata per dire «no» alla direttiva europea che apre all’utilizzo del latte in polvere nelle produzioni casearie. La direttiva sta suscitando un vespaio di polemiche e molte sono le aziende di trasformazione del latte che contestano il provvedimento. «Nella nostra terra», spiega il vicesindaco Costantino Cianfaglione, «ci sono aziende che danno lavoro a molte persone e che producono formaggi di ottima qualità. Con la direttiva europea sul latte in polvere, queste aziende verrebbero a trovarsi in difficoltà proprio perché vengono a mancare ingredienti fondamentali, come il latte di zona, per le produzioni di qualità». A dare man forte al vicesindaco, che di recente insieme all’assessore Danesa Palombizio si è recato a Roma per partecipare a un presidio contro il latte in polvere nei formaggi, è Marco Di Carlo segretario della Condiretti di Sulmona-Castel di Sangro. Insieme per dire no al latte in polvere nella produzione dei formaggi e ribadire la qualità del latte locale. (f.c.)
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